Salerno

Alfredo Donnarumma continua ad essere croce e delizia della Salernitana. Il bomber è stato uno dei punti di forza nella squadra della passata stagione, gli addetti ai lavori ne riconoscono il valore e tanti club hanno manifestato interesse nei suoi confronti, ma l’avvento di Bollini ed il consequenziale passaggio al 4-3-3 hanno fatto sì che si ripresentassero le medesime problematiche vissute durante l’era Torrente nello scorso campionato.

Molti ricorderanno la querelle che vide protagonisti il trainer cetarese e la punta oplontina: il mister voleva che Alfredo tornasse a giocare nel ruolo dove lo lanciò fra i professionisti in quel di Gubbio nonostante la metamorfosi tattica da parte di un calciatore abituato da anni in pianta stabile a giocare da seconda punta, ruolo maggiormente confacente alle caratteristiche. Bisogna, però, dire che Donnarumma evidenziò propensione a scarificarsi sulla fascia, ma solo e soltanto in caso di necessità. Ora il numero 11 della Salernitana siederà nuovamente in panchina a Frosinone, dove Bollini sembra propenso a confermare il tridente partito dall’inizio a Bari (Rosina-Coda-Improta).

Al San Nicola, Donnarumma è subentrato a gara in corso collocandosi sulla fascia sinistra, in posizione decentrata rispetto al gemello del gol Coda. Vedremo se l’attaccante granata, che continua ad avere numerosi estimatori, i quali siamo certi si rifaranno sotto nel mercato di gennaio, deciderà di riadattarsi al credo tattico del nuovo allenatore oppure finirà per esserne vittima dal momento che, qualora venisse confermato ad oltranza il 4-3-3, appare indietro nella gerarchia del reparto avanzato. Il giudice supremo sarà, come sempre, il rettangolo verde. 

Corrado Barbarisi