Vallesaccarda

Dallo zafferano di Lacedonia ai pomodorini di Montecalvo Irpino, dai formaggi di Nusco ai salumi di Torella dei Lombardi, dalle confetture di Roccabascerana al torrone di Grottaminarda. C’è tutto il meglio delle tipicità enogastronomiche eccellenti dell’Irpinia all’interno della Fiera della Cinegustologiaospitata dal Centro Sociale Intercomunale di Vallesaccarda. L’apertura della Fiera, organizzata dai Comuni di Vallesaccarda, Trevico e Zungoli, in collaborazione con la Condotta Slow Food “Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi” e la Coldiretti di Avellino, è la prima tappa del Festival della Cinegustologia, che animerà i tre comuni della Baronia fino all’8 Gennaio con un mese di conferenze, degustazioni, proiezioni e visite guidate che avranno l’obiettivo di raccontare “tutto il bello e il buono dell’Irpinia” attraverso le suggestioni del cinema di Ettore Scola a cui è dedicata la prima edizione del Festival.

“Ettore Scola amava la buona tavola con i profumi e i sapori dei prodotti della sua terra irpina - spiega Marco Lombardi, inventore della Cinegustologia e direttore artistico del Festival - ed all’interno della Fiera della Cinegustologia sono stati selezionati i migliori prodotti agricoli irpini in cui poter ritrovare, grazie all’approccio metodologico della cinegustologia, il ‘gusto’ dei film di uno dei grandi Maestri del cinema italiano”. Gli stand allestiti con la direzione organizzativa del Sindaco di Vallesaccarda, Franco Archidiacono, ed il coordinamento scientifico del segretario generale della Condotta Slow Food“Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi”, Pasqualino Miano, sono 27 e alterneranno nella Fiera della Cinegustologia (che sarà aperta il 10, 11 e 17 Dicembre e nuovamente il 7 Gennaio nella penultima giornata del Festival) il meglio delle produzioni di origine controllata e garantita dell’intero territorio irpino: l’olio di Ravece, il caciocavallo podolico, l’aglianico di Taurasi e il broccolo aprilatico, solo per citarne alcuni dei prodotti in mostra.

Ed in giro per la Fiera della Cinegustologia Marco Lombardi, docente di Cinema ed Enogastronomia in alcune delle principali Università italiane, declina in maniera puntuale le associazioni tra film e prodotti. “Assaggiando questi oli e queste birre - ha spiegato ai visitatori nella giornata inaugurale - potrete sentire l’amarezza di C’eravamo tanto amati e di Trevico-Torino - Viaggio nel Fiat-Nam, nei torroni la dura dolcezza di Maccheroni e di Che ora è?, nelle confetture l’acida morbidezza di Una giornata particolare, nei formaggi e nell’aglio la pungenza di Brutti, sporchi e cattivi e de La terrazza, ed in tanti altri prodotti ritroverete le molteplici caratteristiche dei film di Scola: passionalità, sensibilità, ironia e curiosità.

Nel programma della Fiera della Cinegustologia ogni giorno c’è anche una proiezione. Tra i titoli più significativi la celebrazione di Ettore Scola con “Maccheroni”, il film “Sindaco Pescatore” dedicato ad Angelo Vassallo e il docufilm “L’oro vero. Resistenze contadine alla devastazione del territorio”. E la Fiera della Cinegustologia sarà anche itinerante grazie alle visite guidate organizzate da Slow Food nelle migliori cantine e nelle migliori aziende agricole dell’Irpinia. Il carmasciano di Rocca San Felice, l’aglio dell’Ufita e le birre di Monteverde saranno alcune delle tappe alle quali ogni volta sarà abbinata la visita ai borghi dei centri storici. Piatto forte della Fiera della Cinegustologia i Laboratori del gusto organizzati in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “Giuseppe De Gruttola” di Vallesaccarda. Si parte dalla scoperta dei tre vini DOCG irpini: l’Aglianico di Taurasi, il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo e si arriva al Laboratorio su “L’impronta sensoriale delle Cultivar Irpine” alla scoperta di Ravece, Ogliarola Avellinese e Marinese le tre varietà autoctone che maggiormente caratterizzano l’eccellenza olivicola irpina.

Conferenze, degustazioni, laboratori, proiezioni, spettacoli e visite guidate. Sono gli ingredienti del primo Festival italiano della Cinegustologia che nasce a Trevico, il centro abitato più alto del Mezzogiorno peninsulare. Un borgo medievale dell’alta Irpinia, incastonato tra Campania e Puglia a 1094 metri di altezza, che ha dato i natali (il 10 Maggio del 1931) ad Ettore Scola, che ha celebrato il suo legame con la città nel film “Trevico - Torino - Viaggio nel Fiat-Nam”, divenuto un simbolo negli anni 70’ delle narrazioni cinematografiche dell’emigrazione dei giovani meridionali verso le grandi fabbriche del Nord.  Oggi ad oltre 40 anni da quella pellicola del 1973, una delle grandi testimonianze dell’impegno civile del cinema di Scola, e ad appena 10 mesi dalla morte del regista irpino (il 19 Gennaio 2016) la sua città natale lo celebra dedicando interamente alle sue opere il primo Festival italiano della Cinegustologia, un nuovo modo di fruire il cinema attraverso le analisi del gusto ideato da Marco Lombardi, docente di Cinema ed Enogastronomia in alcune delle principali Università italiane, dallo IULM di Milano alla Sapienza di Roma, dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nella prima edizione del Festival c’è un fitto programma con un mese di eventi cinegustologici che dall’8 Dicembre (con l’inaugurazione della Fiera della Cinegustologia e dei Ristoranti Cinegustologici) all’8 Gennaio, grazie al finanziamento del POC Campania 2014-2020 nell’ambito delle azioni di “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma regionale di eventi e iniziative promozionali” ed alla collaborazione con i Comuni di Vallesaccarda e di Zungoli, saranno anche e soprattutto una straordinaria vetrina delle eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche dell’intero territorio irpino della Baronia.

Redazione