23 anni, ma già oltre 100 presenze tra i professionisti condite da 22 assist e 14 gol, numeri importanti che gli hanno permesso di guadagnare la stima e l'attenzione di club di categoria superiore. Il Frosinone, però, ha deciso di blindarlo nonostante la corte serrata del Bari del suo mentore Stellone, allenatore che gli ha permesso di consacrarsi definitivamente e che lo ha accompagnato dalla Lega Pro alla A. Domani la difesa della Salernitana dovrà marcarlo a dovere, ma in tanti lo rimpiangono pur non avendolo mai visto indossare la maglia granata. Luca Paganini, infatti, fu aggregato al ritiro di Fiuggi nel lontano 2011, quando iniziava l'avventura del Salerno Calcio; all'epoca Susini e Pagni misero a disposizione di mister Perrone numerosi giovani, alcuni dei quali scartati senza appello pur avendo dimostrato ottime qualità. Paganini era uno di questi e, ancora oggi, non si è capito come abbia fatto la società a farsi scappare un talento così forte ed un ragazzo di assoluta personalità che, in quelle categorie, avrebbe potuto fare sfracelli. Domani ritroverà la Salernitana due anni e mezzo dopo quella partita play off del 2014, quando fu uno dei migliori in campo: esagerato definirlo un ex, ma certamente Paganini avrà voglia di dimostrare a Lotito che, a Salerno, poteva starci benissimo...
Gaetano Ferraiuolo