Benevento

E' difficile per un ragazzo del Rione Libertà non innamorarsi del Benevento. E' proprio lì che risiede il cuore del tifo giallorosso, ma soprattutto dove il club di via Santa Colomba ha casa. Da ben sei anni veste la maglia della sua squadra del cuore. Privilegio che vivono davvero in pochi: “E' una emozione indescrivibile. Quando scendo in campo ho la sensazione di rappresentare tutta la città, come se avessi una responsabilità in più rispetto agli altri. Sogno di fare una carriera come Francesco Totti. Voglio partire dalle giovanili e arrivare in prima squadra senza mai andare via”. Aspettative importanti per l'attaccante della Primavera che vede nel campione della Roma un modello da imitare, come è giusto che sia in un calcio nel quale, ormai, non esistono più bandiere. Quando nomini il Benevento gli si illuminano gli occhi: “Stiamo facendo un ottimo campionato. Possiamo sognare la promozione in massima serie. Mi piacciono molto Lucioni per la grinta che mette in campo e Ceravolo”. Sul campionato della Primavera non ha dubbi: “E' molto difficile. Essendo delle matricole abbiamo trovato delle difficoltà all'inizio. Dopo la vittoria ottenuta contro la Juventus siamo cresciuti. Le ultime due sconfitte sono incidenti di percorso. Già da domani contro l'Empoli cercheremo di tornare alla vittoria, considerato che non possiamo permetterci di avere un rendimento altalenante. Il mister? E' una persona abbastanza sincera. E' un ottimo tecnico. Con lui possiamo fare grandi cose”. 

Ivan Calabrese