Avellino

 

di Marco Festa

Un ospite speciale, gradito, annunciato. Domani assisterà ad Avellino – Benevento anche il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. Il primo cittadino del Comune laziale, devastato lo scorso 24 agosto dal terribile sisma che ha flagellato il Centro Italia, dopo aver ricevuto una maglia dei biancoverdi da Pierluigi Amatetti, funzionario della Protezione Civile della Campania, è pronto a ritornare sugli spalti del “Partenio-Lombardi”.

Sì, perché Pirozzi ha un vissuto particolare che lo lega al club irpino: «Un po' di anni fa (il 17 giugno 2007, ndr) fui spettatore della finale play off per la Serie B tra Avellino e Foggia. Ricordo ancora quel gran gol di Rivaldo. E al di là del mio lavoro, perché fino a un po' di tempo fa ero un allenatore, ho sempre seguito con simpatia la storia dell'Avellino: squadra simbolo di una terra martoriata da una tragedia.»

Avellino in lotta per non retrocedere, Benevento a ridosso della zona promozione diretta. Pirozzi è felice di poter essere parte di una grande festa di sport: «Il Benevento ha una formazione che a momento sta facendo molto bene. L'Avellino ha oggettivamente palesato molte più difficoltà. È un testa-coda, lo dice la classifica. Ma poco conta: sono entusiasta di poter essere spettatore di questo derby soprattutto perché lo dovevo alla gente irpina. Spero di assistere a una bella gara, che mi faccia staccare mentalmente da tutto quello che mi circonda.»

Lo sport e i suoi valori per ripartire, per provare a ritornare alla normalità. Lo sport per rinsaldare un legame già molto solido con la Campania, il Sannio e l'Irpinia che conoscono bene il dramma della terra che trema e hanno testimoniato vicinanza fisica, emotiva e materiale alle popolazioni colpite da un'immane tragedia: «Il campo sportivo di Amatrice ha rappresentato il primo luogo dove sono arrivati i soccorsi. Basta poco per capire che il calcio può trasmettere valori straordinari, anche in queste situazioni.»