Tra il dovere di crederci e la speranza di farcela il confine questa volta non è affatto sottile. La matematica tiene in vita le possibilità di tagliare il traguardo più ambito, ma al tempo stesso ammonisce che, con appena cinque partite da giocare, centrarlo sarebbe un’impresa a dir poco titanica. La Salernitana che ha vinto, di riffa o di raffa, sei partite nelle ultime sette giornate, dovrebbe improvvisamente lasciare sei punti nelle prossime cinque. E, cosa altrettanto improbabile, il Benevento balbettante di Lecce dovrebbe vincerle tutte da qui alla fine. La razionalità consiglierebbe di prepararsi già ai primi play off ‘misti’ della Lega Pro (sud, centro e nord mischiati), ma il cuore dice di non mollare, perché in fondo è proprio l’imprevedibilità a fare del calcio lo sport più bello del mondo.
E’ solo all’imponderabile possiamo aggrapparci, perché oggi qualsiasi scommettitore non giocherebbe un euro sul Benevento promosso direttamente in B, mentre la quota dei granata sarebbe tanto bassa da non interessare nessuno. Tre partite in casa e due fuori per entrambe, una sfida di estrema difficoltà in trasferta per tutte e due tra quindici giorni, chiusura non semplice all’ultima giornata, il tutto inframmezzato da trappole disseminate un po’ dovunque. Si può anche non credere nell’impresa, ma si ha il dovere di non mollare. Dopo Pasqua i giallorossi ricevono la Reggina che ha un piede nei dilettanti, i granata ospitano all'Arechi la Lupa Roma. Se non ci saranno sorprese tutto rimarrà com'è ora. Il 19 aprile rischi simili per le due contendenti: giallorossi a Matera, granata a Castellammare. Se deve accadere qualcosa, questa è la giornata più adatta. Alla trentaseiesima giornata il Benevento riceve il Messina, la Salernitana il Barletta. Non è lecito attendersi sorprese. Alla penultima i sanniti sono di scena a Cosenza, la Salernitana a Messina. Trasferte con qualche insidia per entrambe. Poi la grande chiusura: i giallorossi al Vigorito con la Juve Stabia, la Salernitana all'Arechi contro la Casertana. Chi vuole giocare coi pronostici può farlo, magari alimentando qualche sogno nascosto.
Franco Santo