Benevento

Lo sport che rende liberi, insegna il valore delle regole ed esalta lo spirito di condivisione. In una gelida giornata di sole il calcio regala le ali per volare ai detenuti della casa circondariale di Benevento.
Quattordicesima edizione per “Un goal per la vita”, il tradizionale torneo di calcetto presso la struttura di Capodimonte ha visto in campo tre formazioni, due composte da reclusi ed una terza da componenti del comitato organizzatore, formato da Acli provinciali di Benevento ed Unione Sportiva di Benevento, con il patrocinio dell’Us Acli nazionale.

 

«Un appuntamento logevo – evidenzia il direttore del penitenziario Maria Luisa Palma – che ha anticipato i tempi considerando che solo da poco tempo è stata sottoscritta una convenzione del Ministero della Giustizia con le Acli e il Coni. Un momento dalla valenza sociale profonda in cui le persone libere dedicano una mattina ai detenuti. Quest'anno sono stati coinvolti i detenuti del circuito di alta sicurezza in questa giornata in cui lo sport significa coinvolgimento a tutti i livelli e senza nessuna differenziazione». 
«Aggregazione ma anche il mantenimento dell'equilibrio psicofisico» su questo punta Danilo Parente, presidente provinciale Acli che cita papa Francesco e ricorda «se è impossibile cambiare il passato, il passato non deve condizionare il futuro».

«A questa partita cercheremo di aggingere altri appuntamenti» ha evidenziato, invece, Michele Fusco, presidente provinciale Unione Sportiva Acli. «Le prossime attività saranno con l'associazione Rugby e proveremo a replicare il corso di arbitri che co la sua notevole finalità educativa: attraverso un'attività formativa, infatti, incentiva al rispetto delle regole della società civile».

«E' un modo per integrare il Sannio con una zona di frontiora che è il carcere. Simo stati dei pionieri con l'Us Acli ma questa è una manifestazione che non invecchia. Oggi, nel giorno della dichiarazione dei diritti dell'uomo siamo qui a portare solidarietà a chi ha sbagliato ma va ricondotto ad una nuova comunità».

 

Si è aggiudicata la coppa della 14esima edizione dell'evento la squadra dei detenuti La Mondiale che ha trionfato su quella delle Acli con sette a zero. Per la prima partita, invece, in campo l'altra squadra di detenuti: I Fuggitivi. Ad arbitrare il match Vincenzo Caldora, ex presidente Aia, che si impegna nell'appuntamento sin dalla prima edizione.

In campo, tra gli altri, Don Saverio Goglia, parroco di Massa di Faicchio; il volontario del servizio civile e musicista del gruppo RhNegativo, Umberto Pepe e altri membri dell'Us Acli: Giuseppe Barbato, Mauro Vecchiolla e Carmine Corda.  
Ad organizzare le squadre Alessandro Pepe, candidato presidenza us Acli. A bordo campo il coordinatore Provinciale Acli Achille Antonaci e il vicepresidente vicario Angelo Pica.

Al momento delle premiazioni presente Alessandra Iandiorio, vicecomandante polizia penitenziaria casa circondariale e Pina Pedà (Us Acli e consigliere comunale).

 

Mariateresa De Lucia