Avellino

 

di Andrea Fantucchio

«Sono un imprenditore a Benevento e Campobasso. Ho investito da poco ad Avellino. Ma sono già deluso. Una città sporca, poco illuminata e anche poco sicura. Il divieto di circolazione di domani darà un ulteriore colpo di grazia». Categorico Ermanno Alviggi, commerciante di Corso Europa. (Clicca sulla foto di copertina guardare l'intervista di Ottochannel realizzata dal collega Angelo Giuliani)

Negoziante venuto da fuori città che ci espone il suo punto di vista. Ha investito ad Avellino. Ma oggi ritrova una situazione davvero deludente.

«L'ho notato la scorsa Immacolata – continua – tante persone avrebbero potuto approfittare della festività per venire ad Avellino. Ma invece il divieto ha scoraggiato tutti. Spingendoli verso altre alternative come Salerno. E domani si riproporrà lo stesso triste spettacolo: un danno che metterà ulteriormente in ginocchio il commercio cittadino. Servirebbe investire sulle attrattive e ascoltare davvero le esigenze di noi commercianti. Pensando a un piano di rilancio di medio e lungo periodo».

Testimonianza vissuta che riassume il quadro di una città davvero poco stimolante per chi vuole investire nel commercio.

Fra un piano urbanistico da ridefinire, un'identità urbana in perenne divenire per via dei cantieri, la mancanza di attrattive che spingano i turisti a venire in città, l'assenza di un piano commercio organico magari prodotto da cicli di incontri continui con le amministrazioni.

Senza considerare la mancanza di parcheggi e la cura dell'arredo urbano. Una situazione ben nota che si protrae da almeno dieci anni e che questo triste Natale, all'insegna dell'austerity, sta solo maggiormente evidenziando.