di Marco Festa
Quarto gol stagionale, secondo consecutivo: anche stavolta non è bastato Daniele Verde, all’Avellino, per portare a casa i tre punti. Il protagonista assoluto del derby, in casa irpina, ha commentato così in sala stampa l’1-1 casalingo nel derby contro il Benevento: «Diamo e creiamo tanto ma sono sempre quei venti, venticinque minuti finali che ci penalizzano nel risultato. Dobbiamo lavorare sull’attenzione in certi momenti della gara. Anche con l’Ascoli è andata così: giochiamo bene nel primo tempo e poi caliamo. Dobbiamo fare in modo che non accada più.»
Superlativo il suo sinistro a giro che ha illuso l’Avellino. Numeri d’alta scuola ed esemplare ed efficace applicazione in fase difensiva. Verde a tutto campo, migliore per distacco tra i suoi: «Ad un certo punto sono stato costretto più a rincorrere che ad attaccare. Ho chiesto il cambio perché un compagno al 100 per cento avrebbe potuto dare di più rispetto a me. Lavorerò per crescere a livello fisico. I complimenti per la mia partita in fase di non possesso sono i più graditi. Il ruolo di esterno? Non ho alcun problema a ricoprire questo ruolo. Non mi sento adattato perché anche da esterno nel tridente avrei dovuto dare una mano rincorrendo i terzini avversari. A chi dedico il gol? A Gesù e a mia moglie Ilaria.»