di Marco Festa
Il day after di Avellino – Benevento porta in dote sensazioni contrapposte in casa biancoverde. L'ansia e la preoccupazione per la classifica, nella quale da ieri i lupi occupano, in solitaria, il penultimo posto fanno da contraltare all'ottimismo per i segnali di crescita registrati nelle prime due partite della gestione Novellino. Un punto in due giornate casalinghe consecutive non è certo un bottino soddisfacente, ma ci sono segnali di miglioramento nello sviluppo della manovra offensiva da cui ripartire, dopo l'1-1 con i sanniti, in vista della difficile trasferta in programma sabato, con calcio d'inizio alle 15, al “San Nicola”, contro il Bari. I pugliesi arriveranno al match in piena emergenza per effetto delle squalifiche di Basha, Cassani, Di Cesare e Valiani e dell'indisponibilità, causa infortuni, di Ivan, Martinho, Monachello e Sabelli, ai quali potrebbe aggiugnersi Moras. L'imperativo cospetto dell'undici allenato dell'ex Colantuono, sondato del club irpino per la sostituzione di Toscano; reduce dal pari a reti involate a Pisa, sarà continuare lungo il percorso tracciato dal tecnico di Montemarano. Continua la caccia alla svolta. Priorità risultato positivo, anche se è chiaro che una vittoria pesante sarebbe il viatico ideale per incamminarsi verso il secondo derby di fila al “Partenio-Lombardi”: quello alla vigilia di Natale, contro la Salernitana. Tornerà a disposizione dopo il turno di stop imposto dal giudice sportivo, Perrotta. Non ci sarà certamente Paghera: per lui problemi muscolari, che non lasciano presagire nulla di buono. Concreto il rischio di un'assenza prolungata.