“Sul nostro bel viale e nelle vie interne, da diverso tempo e in pieno giorno, si svolge regolarmente attività di prostituzione. Non entriamo più nel merito di un'attività che si compie sotto gli occhi di tutti e di cui tutti abbiamo contezza, ma semplicemente ribadiamo che il fenomeno non solo non si argina ma assistiamo a una pericolosa e preoccupante recrudescenza, essendo aumentate le "postazioni" per l'avvicinamento dei clienti”.
E' un vero e proprio allarme sicurezza quello lanciato alle forze dell'ordine e alle istituzioni dal comitato di quartiere “Nuovo Rione Ferrovia” che ancora una volta accende i riflettori sull'annoso problema delle prostitute che quotidianamente e in pieno giorno attendono i clienti lungo il viale che da piazza Bissolati conduce alla stazione centrale. Una questione vecchia, ma che purtroppo resta sempre attuale vista la numerosa presenza di prostitute slave, rumene, nigeriane ed originarie di altri Paesi che “popolano” la trafficata arteria in pieno centro cittadino.
Ed è per questo che il Comitato Nuovo Rione Ferrovia vuole mantenere alta l'attenzione e chiede alle istituzioni un intervento concreto, definitivo per porre finalmente fine al problema di difficile soluzione.
“In nome della sicurezza di tutto il quartiere – scrivono - , di chi vi abita e lo frequenta chiediamo che l'attenzione resti alta sulla questione”. Come si ricorderà, la scorsa estate anche la Caritas, in ricordo della nigeriana uccisa nei pressi di via Grimoaldo Re, in tutto il Rione la Caritas aveva organizzato una serie di manifestazioni ed eventi che avevano anche lo scopo di “avvicinare” e cercare di parlare con le prostitute che, comunque, nonostante l'efferato delitto, non hanno mai abbandonato la zona.
Ed ecco quindi che se di giorno il rione è “popolato” da prostitute dell'Est Europa, al calare del sole nella zona della stazione arrivano le prostitute nigeriane e di altri pesi africani.
AL.Fa