Fabrizio Castori è stato il tecnico al quale venne affidata la panchina della Salernitana dopo la promozione conseguita nella stagione 2007-08. Fabiani lo scelse per mettere in pratica un calcio propositivo e, specie nei primi mesi, la squadra si dimostrò brillante sia in Coppa Italia (laddove arrivò fino agli ottavi di finale, perdendo col Napoli 3-1 al San Paolo) che in campionato. La Salernitana di Castori ebbe, infatti, una partenza a razzo nel torneo di B e, da matricola, riuscì a collocarsi nei primo posti dopo le prime giornate. Le sette uscite iniziali in regular season hanno rappresentato il momento più alto dell’esperienza di Castori da tecnico della Salernitana: dodici punti raccolti (di cui sette nelle prime giornate) e classifica oltre ogni più rosea aspettativa. Lo stesso Dino Fava, intervistato recentemente dalla nostra redazione, ci ha ricordato la partenza splendida che ebbe quel gruppo, rammentando che la Salernitana si presentò alla sfida contro l’Empoli da seconda in classifica.
A partire dalla sconfitta rimediata contro i toscani all’Arechi iniziò il lento, ma inesorabile declino di una squadra sì forte, ma poco assortita e con ricambi poco adeguati. Da quel momento in poi, i granata vinsero solo una gara, rimediando quattro ko di fila tra il 15 novembre ed il 6 dicembre 2008, pagando dazio a Rimini, Albinoleffe, Parma e Livorno, senza dimenticare le sei reti subite contro il Grosseto dopo l'iniziale 0-2 targato Di Napoli-Ciarcià. Castori venne, dunque, esonerato, ma venne successivamente richiamato, tornando in panchina il 31 gennaio 2009, perdendo in casa contro il Cittadella in 9 contro 11 e con il giovanissimo Rocco in porta. Successivamente, la Salernitana centrò il successo a Frosinone (0-2 con gol di Fava e Ciaramitaro) e vinse la settimana successiva in casa contro il Modena.
La compagine allenata da Castori proseguì il suo cammino a fasi alterne fino al definitivo esonero, che si registrò alla trentaquattresima giornata, dopo un clamoroso 2-2 interno col Treviso, destinato alla retrocessione. L’esperienza di Castori a Salerno può, pertanto, essere considerata agrodolce, in quanto il trainer marchigiano tenne fede parzialmente alle grosse aspettative sul suo conto. Curiosità: prima del suo ingaggio, il presidente Murolo era in riunione con Di Carlo e stava per firmare il contratto, frenato successivamente dal collega Lombardi che gli annunciò la scelta di Castori. Col senno del poi...
Corrado Barbarisi