Ultime considerazione sul derby. Ne sono state dette tante, ogni parte ha rivendicato una superiorità che il risultato finale non assegna. “Meritavamo di più noi”, ha detto più o meno Novellino. Ma sul fronte giallorosso non ha trovato riscontri. E’ il bello del derby, il gioco delle parti. “Non si sono visti i 15 punti di differenza”, ha sentenziato qualcun altro. Chi finora ha seguito con attenzione la serie B, si sarà accorto che l’equilibrio è sostanziale in ogni partita. In questo campionato qualsiasi squadra può battere l’altra, a prescindere dalla posizione di classifica. Se tra Benevento e Avellino non sono parsi evidenti i 15 punti di distacco, ancora meno si saranno mostrati i 19 tra Verona e Vicenza nel derby veneto. La squadra di Bisoli non aveva mai vinto in casa prima d’ora, lo ha fatto nel derby, a riprova che gli equilibri sono davvero sottili. Stessa considerazione anche per Frosinone-Salernitana: qui i punti di distacco prima della vittoria dei granata erano 14. Poi è accaduto che la squadra di Bollini ha fatto il “Frosinone” e quella di Marino si è trasformata nella Salernitana. Il segreto di una migliore classifica, è evidente, sta nella continuità: si può giocare alla pari una partita, ma poi bisogna essere all'altezza anche nelle altre. Il Benevento ha costruito così il suo secondo posto e i 15 punti di vantaggio sui "cugini".
Per tornare alla sfida di sabato al Partenio ci vengono in aiuto i numeri della “Panini Digital”, che saranno freddi quanto si vuole, ma qualcosa indicano. Possesso palla: 60% per il Benevento, 40 per l’Avellino; azioni d’attacco: 40 Benevento, 38,6 Avellino; palle giocate: 720 Benevento, 415 Avellino; tiri dentro lo specchio della porta: Benevento 5, Avellino 3. Anche nei numeri relativi alle performance singole svettano i giallorossi: nella classifica dei passaggi riusciti ce ne sono addirittura 5 su 5 con Camporese in testa a 63 (poi in fila Lucioni, Del Pinto, Gyamfi e Buzzegoli); nei tiri svetta Puscas a quota 4, seguito da Verde a 3. Solo nella classifica delle “palle recuperate” c’è un biancoverde davanti a tutti: Djimsiti, che precede di un punto Lucioni e altri tre giallorossi.
I numeri non dicono tutto di una partita, ma non si possono confutare e indicano una certa supremazia da parte della squadra giallorossa. Non metteranno d’accordo nessuno, ci mancherebbe, ma sono un punto fermo da cui si può iniziare qualsiasi discussione.
f.s.