Quando si parla di Salernitana-Vicenza, la mente dei più vola a quel magico- o maledetto, a seconda dei punti di vista- pomeriggio del 16 maggio 1999, quando un colpo di testa di Ighli Vannucchi al 90' permise ai granata di Francesco Oddo di alimentare le speranze salvezza e di coltivare ancora per sette giorni il sogno della permanenza in categoria. In realtà, nello stesso anno e contro il medesimo avversario, andò in scena una delle partite più belle ed emozionanti mai viste all'Arechi. Dopo aver battuto Fermana ed Empoli e pareggiato per 0-0 a Cosenza, la formazione di Cagni ospitava il Vicenza capolista, in uno stadio gremito da oltre 20mila spettatori e che stava ritrovando entusiasmo dopo una partenza negativa coincisa con la contestazione al presidente Aliberti che, in sala stampa, annunciò un disimpegno in realtà mai concretizzatosi.
Gli ospiti, sulla carta, erano davvero i più forti del campionato e, dopo un primo tempo perfetto, conducevano meritatamente per 2-0 grazie ad una rete di Luiso e ad una gemma di Zauli. Nella ripresa, però, la musica cambiò anche- e soprattutto- grazie alla spinta della curva. Un rigore per la Salernitana trasformato da Di Michele permise di riaprire i giochi, successivamente ci pensò Guidoni a battere Brivio per l'incredibile 2-2. L'Arechi divenne una bolgia e i padroni di casa cinsero d'assedio l'area di rigore avversaria sfiorando il tris in diverse circostanze, peccato che Brivio riuscì a parare praticamente di tutto evitando la terza capitolazione. Proprio quando il pareggio sembrava il risultato più scontato, ecco che Vannucchi tirò fuori dal cilindro una prodezza di rara bellezza: dribbling ubriacante su due avversari, slalom alla Alberto Tomba e pallone nell'angolino per il 3-2, una "remuntada" vietata ai deboli di cuore ancora oggi ricordata con entusiasmo.
Le emozioni, però, non finirono lì: al 94', mentre tutto lo stadio era in piedi a cantare a squarciagola, Viviani si ritrovò a tu per tu con Lorieri, determinante con un intervento d'istinto che blindò il risultato e permise alla Salernitana di conquistare una vittoria incredibile. Una gioia infinita, un'apoteosi granata in uno stadio quanto mai fondamentale e che, da quel pomeriggio, iniziò a sognare qualcosa in più di una semplice salvezza. "Classifica: arriva la Salernitana" titolava il televideo Rai qualche minuto più tardi, mentre l'ex Bernardini, negli anni successivi, ammise che "il Vicenza stava dominando, ma quando i granata attaccano sotto la curva è davvero tutto possibile". 17 anni dopo Salerno non dimentica un pomeriggio straordinariamente bello.
Gaetano Ferraiuolo