Sconfitta esterna per la Sidigas Avellino che, nel posticipo dell'undicesima giornata di Serie A, cade con il finale di 75-74 contro la Red October Cantù. Dal Pianella al PalaBancoDesio non cambia: il parquet dei brianzoli si conferma tabù per i lupi che recuperano da un avvio difficile fino al -1 all'intervallo lungo. La Scandone vola nel terzo quarto fino alla doppia cifra di vantaggio, ma sciupa una grande occasione nell'ultima frazione: riconsente a Johnson, autore di 35 punti finali, di riprendere quota per un finale beffardo dopo la schiacciata di Johnson. Waters fa 2/2, la Scandone attacca con un tiro di Ragland a trovare solo il ferro, a pochi secondi dal termine fallo su Darden: 1/2 per cancellare il tentativo irpino e vittoria incredibile. Sconfitta già da archiviare per i lupi che domani saranno ospiti di Strasburgo in Champions.. Ko amaro per i biancoverdi che non riescono a riacciuffare il secondo posto in classifica.
"Complimenti a Cantù che possiede giocatori di grande talento, sono stati in grado di punirci trovando dei grandi canestri individuali. - ha affermato coach Stefano Sacripanti in sala stampa nel post-gara - Abbiamo giocato male nel primo e nel quarto periodo e questo ci è costato la partita. Non dovevamo prendere così tanti punti, specialmente da parte di Johnson. - ha aggiunto il tecnico biancoverde - Non siamo riusciti a concretizzare i giochi offensivi calando d’intensità subito dopo il +10. Cantù non ha mai perso la speranza credendoci fino alla fine, sono stati più coraggiosi di noi. Questa sconfitta brucia perchè fino alla fine pensavo che potessimo farcela. Dobbiamo imparare a difendere meglio con maggiore continuità e intensità, inoltre, serve l’apporto di tutti i giocatori. Ora non ci resta altro che voltare pagina il più velocemente possibile per concentrarci al meglio sulla gara di Champions League contro Strasburgo.
Redazione Sport