Passano gli anni e la Circumvesuviana non migliora. Anzi, va sempre peggio. Ad attestarlo Legambiente nel suo consueto rapporto "Pendolaria" che certifica come la linea ferroviaria campana sia la seconda peggiore d'Italia. Dietro solo alla Roma-Ostia Lido.
Nello specifico, come indicato nel rapporto, la Circumvesuviana nel 2016 ha fatto registrare centinaia di treni cancellati. Inoltre i convogli, che fino al 2010 erano 94, adesso si sono ridotti a soli 56. A questo, si aggiungono la condizioni di una rete di trasporto fatiscente e i continui episodi di violenza – danneggiamento dei vagoni, rapine, aggressioni al personale – che rendono la vita degli utenti orami insostenibile.
L'ultimo episodio di violenza, l'altro giorno, sul treno che alle 21,37 da Sorrento andava a Napoli. Un raid vandalico in piena regola posto in essere da una baby gang. Una decina di ragazzi che, fatti scendere dal convoglio dal capotreno perché sprovvisti di biglietto, sono risaliti alla stazione di San Giorgio a Cremano. Una volta individuato il lavoratore, lo hanno prima insultato, per poi scaricare nel corridoio del vagone la schiuma dell’estintore (rubato dalla cabina), infilando il tubo flessibile nella porta. Per il capotreno problemi respiratori e un referto medico di tre giorni ma, soprattutto, tanta paura.
Classifiche, aggressioni e raid vandalici a parte, quella di oggi è stata una giornata infernale per i pendolari campani a causa dello sciopero di 4 ore indetto da Anm, l'azienda che si occupa del trasporto pubblico a Napoli. La Linea 1 della metropolitana ha cessato il suo servizio, così come la Funicolare di Mergellina e alcuni autobus. Un blocco considerevole dei mezzi pubblici che ha gettato la città nel caos genrando gravi disagi alla circolazione automobilistica.