Benevento

Tutto comincia con un foro praticato nell'esile (solitamente raggiunge 2, al massimo 3 millimetri di spessore) lamiera delle porte basculanti. Un semplice squarcio o una vera e propria finestrella di qualche centimetro. Giusto lo spazio per far penetrare il fascio di luce di una torcia e l'occhio “esperto” del ladro che in pochi secondi capisce se vale la pena aprire o meno la serranda.

Hanno agito probabilmente in questo modo i ladri che la scorsa notte hanno messo a segno una ventina di furti in altrettanti garage nella zona del quartiere Mellusi, tra le vie Giustiniani e Salvatore Rosa. U13 i box “visitati” all'interno di un garage. Si tratta della struttura a pochi passi dal Tribunale, dove fino a qualche anno fa era stato creato un parcheggio proprio per gli avvocati. Al di sotto della copertura carrabile ci sono una trentina di garage ai quali si accede mediante due rampe percorribili da via Giustiniani. Numerosi quelli presi di mira. Basta guardare le immagini e il video per capire che la tecnica per aprire le porte è stata sempre la stessa. Probabilmente con l'utilizzo di un punterulo appuntito o di una piccola cesoia, i banditi hanno forato ed allargato lo squarcio di pochi centimetri. Spazio sufficiente per guardare all'interno e per azionare lo sblocco della serratura posto sul retro delle basculanti.

Un modus operandi già utilizzato in tutta Italia e anche nella nostra provincia, alla fine di novembre, quando a finire nel mirino erano stati una decina di garage di un condominio a San Giorgio del Sannio.

I metodi per provare a difendersi da questo tipo di furto ci sono ma ovviamente comportano delle spese.

Il primo – come suggerisce un fabbro – è quello della doppia serratura. Poi, va obbligatoriamente rinforzata internamente la fascia di lamiera che abbraccia sia il meccanismo interno di chiusura sia i “paletti” superiore e posteriore che si incastrano nella struttura della basculante.

Alessandro Fallarino