Dai domiciliari, ai quali era tornato dopo due mesi trascorsi in carcere per averli violati, all'obbligo di dimora: è la misura disposta dal gip Roberto Melone, che il prossimo 3 febbraio si pronuncerà sulla richiesta di patteggiamento, per Pasquale Parrella, il 37enne di Benevento, gestore di un bar in via Napoli, pavimentista, che il 25 maggio era stato arrestato dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria in un'indagine antiusura del sostituto procuratore Assunta Tillo. E' ritenuto responsabile del prestito di somme di denaro che sarebbero state restituite con tassi d'interesse esorbitanti. Soldi dati a persone che erano in difficoltà economiche, che li avrebbero utilizzati per pagare le cure mediche ad un figlio malato o disabile, per saldare i fitti e le bollette della luce arretrati. Questo il quadro tratteggiato dagli inquirenti, che Parrella, difeso dall'avvocato Antonio Leone, aveva respinto quando era stato interrogato, spiegando che quei soldi erano il corrispettivo di lavori di pavimentazione, non pagati, o prestiti a titolo di amicizia a coloro che ne avevano bisogno.
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