di Marco Festa
Dal campo, dove è proseguita la preparazione in vista della trasferta in programma sabato, al San Nicola, contro il Bari; alla presentazione della nuova ed innovativa App per l'archivio e interscambio di dati inerenti alla quotidianità dei calciatori e di tutti i componenti del club, sviluppata dalla HS del presidente onorario Michele Gubitosa e svelata in compagnia dell'amministratore unico Walter Taccone; fino ad arrivare alla conferenza stampa di Alejandro Damian Gonzalez. Va in archivio un martedì intenso per l'Avellino. Sul fronte del lavoro sull'erba sintetica del “Partenio-Lombardi” Novellino ha provato il 4-2-3-1 con Verde, Camarà e Belloni a supporto dell'unica punta Ardemagni dovendo fare a meno di Perrotta, Bidaoui e D'Angelo, impegnati in una sessione di differenziato, oltre agli infortunati Gavazzi, Migliorini, Molina e Paghera. A margine della sessione di fatiche odierne parola al difensore uruguayano, che ha elogiato il neo-tecnico; invitato a non dimenticare che i prossimi dirimpettai sono costruiti per centrare la promozione Serie A e sono dunque sempre temibili, al di là delle tante assenze, per poi soffermarsi sull'impiego da terzino destro non nascondendo le difficoltà, dato che lì è adattato, ma mettendo le necessità della squadra davanti a tutto: “Non è il mio ruolo, è vero, ma sto dando tutto per svolgerlo nel miglior modo possibile così a fine anno direte che sono stato bravo” - ha spiegato in conferenza stampa il calciatore di proprietà dell'Hellas Verona - “Toscano e Novellino mi hanno chiesto di giocare in questa posizione: non ho nessun problema a farlo. Anche se il mister mi dovesse chiedere di fare il portiere, lo farei. Poi è chiaro che mi piacerebbe avere l'opportunità di tornare ad agire al centro per dimostrare il mio reale valore, come fatto nella scorsa stagione". Spazio anche per una battuta sull'esonero di Toscano, che ad Avellino lo ha voluto fortemente: “Tra me e lui c’è stato un rapporto da professionisti. Siamo stati insieme a Terni qualche settimana e se lui mi ha voluto qui ad Avellino è perché ha colto dei lati positivi in me a livello professionale. Quando una persona non ha più un lavoro è sempre una sconfitta. Noi calciatori siamo responsabili del suo esonero. Adesso c’è Novellino con tanta esperienza, sono a sua totale disposizione.”