Evidentemente i mesi di dicembre aumentano i mal di pancia. Esattamente un anno fa, dopo la sostituzione di Livorno, esplose il caso Donnarumma, in concomitanza con un periodo positivo per i colori granata. Anche stavolta, all'indomani di una splendida vittoria esterna, ecco che il futuro dell'attaccante granata diventa improvvisamente argomento di discussione. "Donnarumma andrà via da Salerno, si sposterà: mi pare di capire che le idee del nuovo allenatore sono chiare, nel 4-3-3 non lo vede come esterno" ha dichiarato l'agente, Giuffredi, ai microfoni di Tuttomercatoweb annunciando che il prossimo 24 dicembre sarà ad Avellino per parlare con Fabiani e chiudere presumibilmente il rapporto lavorativo con la Salernitana. Due i ragionamenti possibili: se è vero che un modulo non può essere più importante di un giocatore bravo (sacrificare un attaccante forte per idee tattiche è decisamente fuori luogo), è altrettanto vero che l'interesse del collettivo viene prima di quello del singolo.
Donnarumma, già in estate, era stato tentato dalle sirene dellla A, spesso ha storto il muso quando è stato sostituito e insiste per un rinnovo anticipato pur avendo ancora un anno e mezzo di contratto. L'ex Teramo deve moltissimo a Fabiani e alla società che, un anno fa, gli hanno dato fiducia permettendogli di rilanciarsi a grandi livelli in serie B dopo l'esperienza negativa di Cittadella. A Frosinone i granata hanno dimostrato che possono vincere e segnare anche senza di lui e bene fa la proprietà ad "accompagnare alla porta" tutti quelli che non hanno intenzione di lottare per la maglia. Donnarumma, chiariamoci, è stato uno degli artefici della salvezza dell'anno scorso pur avendo osservato dalla panchina buona parte del girone d'andata, quest'anno ha invece collezionato tante insufficienze e il suo valore di mercato si è abbassato di molto, non solo per colpa degli allenatori che si sono avvicendati in panchina. Sulle sue tracce ci sono Palermo, Pescara, Spezia, Novara, Latina, Ternana e Foggia: a quel punto la Salernitana dovrà prendere un attaccante di pari o superiore qualità, magari tatticamente più duttile.
Gaetano Ferraiuolo