Benevento

Manca ancora tantissimo alla chiusura del campionato, ma vedere il Benevento al secondo posto in classifica fa accapponare la pelle a chi – fino a qualche anno fa – era costretto a vedere la propria squadra del cuore in categorie ben diverse. In città c’è un entusiasmo silenzioso, avvertibile soltanto attraverso i discorsi nei soliti ritrovi ubicati lungo le arterie principali. Un modo di essere che, ormai, è entrato nel DNA di questa piazza, troppo provata da cocenti delusioni.  La squadra offre spettacolo e compattezza, concedendo un senso di serenità e di fiducia. Si parla di mercato, ma anche e soprattutto delle presenze allo stadio. Come Giovanni che ha preferito esordire così: “Contro l’Ascoli dobbiamo arrivare alle diecimila unità. Dove sono tutti quei tifosi che hanno festeggiato l’accesso in serie B lo scorso 30 aprile? Stiamo vivendo un sogno. Servite tutti per continuare a coltivarlo”.

Anche Peppe ha voglia di fare un invito particolare: “Questa squadra ci sta facendo togliere tante soddisfazioni. Sembra che dopo anni passati nell’inferno della Lega Pro, le emozioni che ci sono state negate in passato stiano arrivando tutte in una volta. E' davvero insolito che il popolo sannita non risponde ancora in maniera massiccia. Certo, la media di oltre settemila spettatori è ottima, ma c’è una bella fetta di tifosi che preferisce stare a casa. Contro l’Ascoli non ci sono scuse: serve la carica dei diecimila”.

Alessio è dello stesso avviso: “Innanzitutto vorrei fare le mie condoglianze al presidente Vigorito per la scomparsa del caro padre. Domenica dobbiamo vincere anche per lui, per ricordarlo nel migliore dei modi. Sono molto fiducioso nella squadra, anche se l’Ascoli rappresenta un'avversaria difficile da affrontare. Speriamo di vincere. Il Vigorito dovrà essere sempre più pieno per continuare l’ottimo rendimento casalingo”.

Chiude Martina, già pronta a sostenere i giallorossi contro l'Ascoli: "Questo Benevento mi sta piacendo molto, anche se a gennaio serviranno dei rinforzi per fare sempre meglio. Spero che nelle prossime uscite ci siano più tifosi allo stadio, in modo da renderlo una vera e propria bolgia. Sono vicina al presidente Vigorito per la scomparsa del padre. Perdere un genitore è sempre molto brutto".

Ivan Calabrese