Benevento

Tanto lavoro per il giudice sportivo, c'era da dirimere la questione legata alla sospensione della sfida tra Gragnano e Aversa Normanna per rissa. La decisione è arrivata e non è stata per nulla leggera.

LA DECISIONE SUL DERBY - Il Giudice Sportivo, esaminato il referto arbitrale della gara in epigrafe da cui risulta che: “durante il secondo tempo della gara, numerosi tesserati venivano coinvolti in una rissa caratterizzata da condotte violente di assoluta gravita?, che hanno indotto il Direttore di gara a decretarne la sospensione al 48' del secondo tempo. La responsabilita? per i fatti summenzionati e? ascrivibile ad entrambe le societa?, come dimostrano sia i numerosi provvedimenti disciplinari adottati dal Direttore di gara, sia il fatto che a causa del clima di violenza generatosi non era possibile per l'Arbitro procedere all'identificazione di tutti i tesserati coinvolti; nell'occasione, numerosi sostenitori della societa? ospitante hanno rivolto espressioni offensive e minacciose all'indirizzo dei calciatori avversari, lanciato diversi oggetti sul terreno di gioco (bottigliette di plastica, etc..) e tentato di farvi ingresso scavalcando la rete di recinzione. Tale condotta veniva reiterata per circa 10 minuti, fino al rientro del Direttore di gara negli spogliatoi, ma una situazione di calma veniva ristabilita, solo grazie all'intervento delle Forze dell'Ordine. Per questo motivo delibera di comminare le seguenti sanzioni: punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3 ad entrambe le societa?; ammenda di euro 3000,00 e diffida alla societa? Citta? di Gragnano e ammenda di euro 1500,00 alla societa? Aversa Normanna”.

LE SANZIONI ALLE SOCIETA' - Multa di 2500 euro per la Turris con tanto di diffida “per avere propri sostenitori in campo avverso: introdotto ed utilizzato materiale pirotecnico ( tre petardi di forte entita?) nel settore ad essi riservato; rivolto, dalla meta? del primo tempo e fino al termine della gara, espressioni gravemente offensive e minacciose all'indirizzo di un assistente arbitro e lanciato sputi all'indirizzo di un assistente arbitro che lo attingevano alla testa e, ripetutamente sulla schiena, nonche? alcune bottigliette in plastica di liquore che non lo colpivano”. Multa di 1800 euro e obbligo di una gara a porte chiuse per il Gelaper avere propri sostenitori in campo avverso, per tutta la durata del secondo tempo, lanciato sputi all'indirizzo di un assistente arbitro che lo attingevano ripetutamente alla schiena, alle braccia ed alla testa. I medesimi lanciavano una pietra di medie dimensioni che sorvolava la testa dell'assistente di circa un metro, andando a cadere nel campo per destinazione”. Ammenda di 1800 euro per il Manfredoniaper avere propri sostenitori, lanciato numerosi sputi all'indirizzo di un assistente arbitro che lo attingevano ripetutamente alla schiena, alla nuca ed al viso”.

A CARICO DI DIRIGENTI E MASSAGGIATORI - Dure decisioni anche per quanto riguarda i tesserati delle due compagini coinvolte nella rissa. Inibizione fino al 18 gennaio del 2017 per Casapulla, dirigente del Gragnano, “per avere protestato rivolgendo espressione offensiva all'indirizzo del Direttore di gara. Allontanato dal terreno di gioco, il medesimo vi rientrava al 48' del secondo tempo nel corso di una rissa accesasi tra i calciatori delle due squadre”, inibizione fino all'11 gennaio per Martello del Gela. Squalifica fino al 18 gennaio per Calise, massaggiatore dell'Aversa Normanna, “per avere rivolto espressione irriguardosa all'indirizzo del Direttore di gara. Allontanato dal terreno di gioco, il medesimo vi rientrava al 48' del secondo tempo nel corso di una rissa accesasi tra calciatori delle due squadre”.

A CARICO DI ALLENATORI – Due turni di squalifica per Mancini del Sersale, un turno per Gangemi del Castrovillari e Galati del Roccella.

A CARICO CALCIATORI ESPULSI DAL CAMPO – Squalifica fino al 15 aprile del 2017 per Cretella dell'Aversa Normanna perchè “calciatore in panchina, in reazione ad una violenta aggressione, colpiva un calciatore avversario con alcuni pugni e schiaffi al volto, nonche? calci alle gambe. Nell'abbandonare il terreno di gioco, a seguito della notifica di un provvedimento disciplinare, il medesimo reiterava la propria condotta colpendo l'avversario con violenti calci alle gambe ed ai fianchi fino a farlo cadere a terra. Tale condotta ingenerava una rissa che coinvolgeva numerosi altri calciatori e che costringeva l'Arbitro a sospendere definitivamente la gara”. Nove turni per Rinaldi del Gragnanoper avere, a gioco fermo, colpito un calciatore avversario con svariati calci e pugni (almeno 10) al volto ed alla schiena. Tale condotta ingenerava una rissa che coinvolgeva numerosi altri calciatori e che costringeva l'Arbitro a sospendere definitivamente la gara “. Sette turni per Del Sorbo del Gragnano perchè “espulso per avere colpito con uno schiaffo al volto un calciatore avversario, al 48' del secondo tempo rientrava sul terreno di gioco e, nel corso di una rissa, colpiva un calciatore avversario con due pugni alla schiena”. Sei turni per Marzano dell'Aversa per avere, nel corso di una rissa, colpito con alcuni pugni alla schiena, schiaffi sul capo ed un calcio alle gambe un calciatore avversario”. Cinque turni per Coulibaly dell'Aversa e Manna del Gragnano. Quattro turni per Bosco, Felleca e Sozio dell'Aversa, Gatto e Tarascio del Gragnano. Tre turni per Gambi del Castrovillari, uno per Pisani del Picerno, Campanaro del Gela, Fatati del Trastevere e Maraucci della Turris.

A CARICO CALCIATORI NON ESPULSI DAL CAMPO – Squalifica per due turni per Pianese dell'Herculaneum e Diop del Bisceglie.

SQUALIFICA PER UNA GARA PER RECIDIVA IN AMMONIZIONE (V INFR) - Ciano e Conte dell'Herculaneum, Esposito dell'Aversa, Daiello del Bisceglie, Vitale del Castrovillari, Pisani del Pomigliano, Rossi della Cavese, Martinelli del Ciampino, Fontana dell'Igea Virtus, Pazienza del Manfredonia, Scoppetta della Palmese, Guarino e Ungaro del Potenza, Benincasa del Rende e Carrieri del Vultur.

Redazione