«Il Pacco alla camorra rappresenta la capacità di fare squadra. L'idea di creare un noi che ci consenta di attuare la rivoluzione dell'onestà e vinca sulla cultura mafiosa».
Michele Martino, referente del coordinamento provinciale di Libera Benevento - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, presenta così "Facciamo un pacco alla camorra", iniziativa del marchio N.C.O. (Nuova Cooperazione Organizzata) che promuove una filiera produttiva etica, trasformando i luoghi confiscati alla camorra in ambienti di legalità dal forte impatto sociale, attraverso l'inserimento lavorativo in azienda o il recupero terapeutico di soggetti socialmente deboli e svantaggiati.
«In memoria di Don Peppe Diana, seguendo il suo esempio e con la voglia di riunire le componenti più importanti della società civile continuiamo a parlare di memoria, di impegno, di resistenza».
All'appuntamento, presso il Centro di pastorale giovanile “Io c'entro”, Argemino Parente – responsabile del neo nato sportello Antiusura ed Antiracket di Benevento “Il Nodo della Legalità” ha puntato i riflettori su quelle condizioni che danno vita ai problemi che il nuovo spazio nato in collaborazione con la Caritas prova a risolvere. La solitudine, l'abbandono la sopraffazione. «Da questo – spiega - aiuteremo chi si rivolgerà a noi a reagire per irconquistare dignità e fiducia».
«Niente slot e azzardo nella mia attività». Così, invece, Francesco De Vita – Imprenditore NoSlot che ha spiegato la sua sua scelta di aderire a questo invito della Caritas perché «non condividevo questo mercato che fa perdere alle persone le giornate e la vita».
Nico De Vincentiis della rete Campus ha puntato l'attenzione proprio su questo fenomeno mettendo in evidenza gli allarmanti dati del Sannio, ottava provincia in Italia per incidenza del fenomeno.
A chiudere l'incontro, moderato da Simone Razzano, l'intervento di Salvatore Cuoci del Comitato don Peppe Diana. Una storia di memoria e legalità, resistenza, esempio e impegno. Quotidiano. All'incontro anche il Gruppo Scout – Clan Benevento 2.
Madel