Era tanta la gioia di aver battuto la sua ex Entella, che Aglietti non ha provato neanche a pensarci al termine della partita. La sua squadra aveva tre punti in più in classifica, ma aveva perso i due centrali del centrocampo Addae e Carpani. “I gialli sono giusti e del resto non si può giocare col freno a mano tirato, questa era una partita troppo importante. Al Benevento penseremo da domani alla ripresa degli allenamenti: tra infortuni e squalifiche vediamo se risuciamo a mettere in campo un centrocampo decente”. In casa ascolana si pensa a Bianchi, che però non ha neanche ripreso a lavorare con i compagni. E’ indubbio che Aglietti dovrà inventarsi qualcosa per rimettere assieme il 4-3-1-2 che gli ha permesso di battere l’Entella. Per quanto riguarda il Benevento, sembra evidente che Baroni sceglierà ancora una volta se insistere sul centrocampo a tre o affidarsi nuovamente al 4-2-3-1. La situazione sugli esterni non è cambiata: l’assenza di Melara e la poca volontà di affidarsi a Jakimovski e Pajac, potrebbe indurre l’allenatore giallorosso a riprovare per la terza volta di fila la strada del centrocampo a tre. Ma questa volta potrebbe anche avere un’arma in più a sua disposizione: quel Karamoko Cissè rivitalizzato dal gol rifilato ai Lupi irpini. L’utilizzo del guineano come terzo della linea di trequartisiti alle spalle della punta è un pallino di Baroni e non è detto che contro un Ascoli che cerca di mettere delle toppe a centrocampo, il tecnico giallorosso non punti su una formazione super offensiva con Cissè a fare da elastico sulla fascia sinistra. Dopo l’allenamento di metà settimana ne sapremo certamente di più.
Benevento, con Cissè si potrebbe tornare al 4-2-3-1
L'Ascoli in emergenza: centrocampo da inventare
Redazione Ottopagine