Indossava una parrucca da donna mentre sparava e uccideva. Un particolare che emerge nel corso delle indagini sull'omicidio a Pianura dell'altra sera quando Raffaele Pisa (nella foto, ndr) è stato ucciso all’esterno di una sala scommesse in via Giorgio dei Grassi. La notizia vene riportata dal sito cronachedellacampania.it. Si tratterebbe di un particolare che riporta alla memoria il tentto omicidio del rione Sanità dello scorso ottobre, quando rimase ferito il 26enne Giovanni Sequino detto pallino figlio di Aniello e nipote del boss Nicola. Ma se a Rione Sanità il sicario indossava una parrucca rossa a Pianura chi ha sparato avrebbe, invece, indossato una parrucca nera.
Si tratta di semplici elementi di un puzzle difficile da comporre. Regna il massimo riservo sulle indagini sulla morte di Pisa. La vittima dell’agguato dell’altra sera aveva reati di natura fiscale e truffe informatiche ma aveva frequentazioni con esponenti del clan Romano-Mele in particolare con pregiudicati della Loggetta. Potrebbe, dunque, essere finito nel mirino di killer spietati come facile obiettivo nelle lotte tra clan che stanno insanguinando Napoli. Ma si tratta di una semplice ipotesi. Uno che non avendo contatti diretti con i clan non temeva agguati. L'uomo era disarmato e comunque non legato agli affari criminosi del sodalizio. A cadere sotto una raffica di proiettili, intanto è stato Raffaele Pisa, un incensurato di 32 anni, del Rione Traiano. Tre colpi in pieno petto che non gli hanno lasciato scampo. La corsa in ospedale è stata inutile: Raffaele è morto poco dopo l’arrivo al Pronto Soccorso del San Paolo. I sicari lo hanno affrontato nella zona in cui abitava. Lo hanno intercettato in via Giorgio de Grassi, nei pressi di un circolo ricreativo. Erano circa le 18.30. La dinamica resta fumosa, ma quel che è certo è che chi ha sparato lo ha fatto per uccidere. Ha mirato al torace. I killer hanno esploso almeno 4 proiettili, tanti i bossoli repertati dai poliziotti sull’asfalto. Non una gambizzazione, quella che in certi ambienti vale per avvertimento, ma una esecuzione. A pochi passi dal regno di «quelli del Cannavino», i Marfella-Pesce di Pianura.