Salerno

La presenza fisica durante la tradizionale festa natalizia della squadra rappresenta la miglior risposta a chi parlava di una società assente in un momento delicato. Lotito e Mezzaroma, invece, non lasciano. Anzi, raddoppiano. Più forti di regolamenti incomprensibili e di un malumore generale assolutamente ingiustificato se rapportato al miracolo sportivo compiuto in questo lustro. Se Mezzaroma ha dovuto abdicare per impegni lavorativi, Lotito è arrivato appositamente dalla Capitale per lanciare un messaggio alla squadra: "Sono qui perchè ci tengo, perchè rappresentiamo una grande tifoseria: la maglia va onorata sempre, non dobbiamo porre limiti alla provvidenza". Tanti i momenti significativi: dalle parole d'elogio a Bollini a un feeling crescente con Fabiani e la dirigenza passando per l'abbraccio a Donnarumma al momento del taglio della torta, quando il patron ha preteso di essere affiancato dall'attaccante rassicurandolo sul suo futuro a Salerno e, chissà, sul rinnovo. 

La vittoria di Frosinone, dunque, ha restituito entusiasmo, ma ovviamente bisogna restare con i piedi per terra. Inutile nascondere, però, che battere anche il Carpi potrebbe cambiare radicalmente la stagione della Salernitana e indirizzarla- forse definitivamente- verso la zona sinistra della classifica, laddove stazionano squadre che non hanno nulla in più dei granata. Con una società così motivata nulla è precluso e il gruppo sta percependo non solo la vicinanza dei patron, ma anche una fiducia illimitata che va oltre i risultati maturati sul campo. "Ripartiamo da questo gruppo, abbiamo grandissima fiducia in loro e sappiamo tutti che il potenziale è inespresso" ha aggiunto Fabiani ai nostri microfoni, confermando che alla base c'è un "progetto triennale" e che la società "non si pone limiti". Il clima è quello giusto, ora tocca anche alla tifoseria rispondere all'appello: una vittoria domani metterebbe le ali alla Salernitana, tutti uniti per alimentare un grande sogno...

Gaetano Ferraiuolo