In sala stampa è intervenuto anche il tecnico della Salernitana Alberto Bollini, visibilmente deluso per l'immeritata sconfitta maturata all'Arechi questo pomeriggio contro il Carpi: "Continuo a battere sul concetto di equilibrio: non dovevamo esaltarci sabato scorso, non dobbiamo deprimerci ora. Non mi va di parlare dell'arbitraggio: una squadra intelligente deve essere brava a leggere tante situazioni, direzione arbitrale compresa. Certo, dopo il giallo a Della Rocca avevo capito subito che la partita sarebbe stata spezzettata fino al 90' e l'espulsione di Coda è risultata penalizzante. Dire che la sconfitta è immeritata non cambia la nostra situazione di classifica: ho molta stima per il Carpi, l'allenatore è molto bravo, ma oggi hanno sfruttato gli unici due tiri in porta della gara. Da domani inizieremo a lavorare pensando al derby con l'Avellino: guai a mollare, la strada è ancora molto lunga".
Si parla di tattica e delle scelte operate ad inizio gara e in corso d'opera, su tutte la posizione di Donnarumma e la successiva sostituzione: "Sono qui da 10 giorni, devo avere il tempo per lavorare e per alzare l'asticella di ogni singolo calciatore. L'idea era quella di giocare con il classico 4-3-3 chiedendo a Donnarumma e Rosina di puntare l'uomo nell'uno contro uno senza badare troppo alla fase di non possesso. Nel primo tempo Alfredo è stato servito con continuità, si è mosso con i tempi giusti e i movimenti sono stati precisi e puntuali, i tagli verso l'interno quando attaccavamo dalla destra li avevamo provati durante la settimana. Quando siamo rimasti in 10 avevo bisogno di centimetri in avanti, soprattutto per difendere meglio sulle palle inattive e per avere uno stoccatore tra due difensori centrali molto forti come quelli del Carpi. Credo che Joao Silva abbia fatto bene, in una circostanza ha pressato con intelligenza costringendo il portiere all'errore, peccato che non si sia accorto che era solo e che la porta era praticamente vuota. Sono contento della sua prova, ha lottato su ogni pallone".
Ancora sulla gara: "A centrocampo siamo stati molto equilibrati, anche quando siamo rimasti in 10 ho detto ai ragazzi che, attaccando sulle fasce, potevamo creare delle difficoltà e la loro espulsione nasce da una nostra bella azione sulla sinistra. Non siamo solo teoria: credo che questa squadra abbia dimostrato sul campo di avere delle idee e di saper metere in pratica quanto proviamo durante la settimana. Ribadisco, mi dispiace molto. Quando abbiamo pareggiato, l'ambiente era totalmente a nostro favore grazie alla spinta incessante di un pubblico meraviglioso: non a caso abbiamo anche provato a vincerla, siamo stati castigati al 90' sull'ennesimo gol incassato da palla inattiva. Terracciano inadeguato? Non parlo nè di singoli, nè di mercato, ma tutti devono alzare l'asticella e questo compito spetta a me. Certo, quando la palla passa per l'area piccola non si può subire gol".
Gaetano Ferraiuolo