Terracciano: Voto 6 – Lasagna ci mette solo 25” secondi per scaldargli le mani, e lui si fa trovare pronto deviando in angolo. Ancora protagonista sull'attaccante del Carpi, quando esce alla disperata di piede fuori dalla sua area, per anticiparlo. Compie un miracolo sul tacco sotto misura di Lasagna, ma non può nulla sulla seconda conclusione che porta Di Gaudio al gol. Potrebbe uscire in occasione del corner battuto da Letizia, con la palla che gli passa sulla testa nell'area piccola, e poi trova Bifulco tutto solo sul secondo palo, che trasforma in gol.
Perico: Voto 5 – Gara sicuramente condizionata dal giallo rimediato dopo circa venti minuti di gioco. Soffre Di Gaudio, il migliore del Carpi, oggi in giornata di grazie.
Schiavi: Voto 4.5 – Tanti errori di posizione, moltissimi di impostazione quando decide di lanciare dalle retrovie. Lasagna è imprendibile, ma lui ci mette del suo per farselo scappare via sistematicamente. In marcatura su Bifulco in occasione del gol vittoria, si fa anticipare. Se non ci fosse stato il gol, ci sarebbero stati tutti gli estremi per un calcio di rigore, visto che il difensore metelliano si aggrappa vistosamente al giocatore del Carpi. (44' st Caccavallo: s.v)
Bernardini: Voto 6 – Una prova nel complesso sufficiente. Dove non ci arriva con il fisico ci mette l'esperienza. Peccato per il giallo rimediato, che gli farà saltare il derby al Partenio-Lombardi con l'Avellino perché diffidato.
Vitale: Voto 6 – Non ripete la splendida prestazione di Frosinone, ma comunque riesce a dare il suo apporto alla squadra con la solita corsa e i soliti rifornimenti partiti dal suo mancino per la testa degli attaccanti: chiedere a Coda e Improta.
Busellato: Voto 6 – Solito sacrificio e solita corsa senza risparmiarsi mai. Rimedia un giallo, ma fortunatamente non rientra nella lista dei diffidati
Ronaldo: Voto 5 – Meno brillante delle passate uscite, tenta di impostare la manovra ma ci riesce solo nelle prime battute del match, poi cala vistosamente. Non riesce la scivolata al limite su Di Gaudio, che da il via all'azione del momentaneo vantaggio degli ospiti. (12' st Importa: Voto 6 – Entra e il match cambia subito, sia perché fa espellere Sabbione ristabilendo la parità numerica e conquistando la punizione che porterà al gol del pareggio, ma anche perché riesce a dare più vivacità alla manovra offensiva dei granata. Anche lui finisce sul taccuino del direttore di gara per un giallo).
Della Rocca: Voto 5.5 – Anche lui come Perico condizionato dal giallo rimediato in avvio del match. Parte mezz'ala poi con l'uscita di Ronaldo passa in mezzo al campo.
Rosina: Voto 6 – Meno bello da vedere rispetto alle altre gare, ma sempre al servizio della squadra sacrificandosi, correndo e raddoppiando. Ha il merito di battere il calcio di punizione che ristabilisce la parità, anche se la deviazione finale che termina in rete è di Gagliolo.
Coda: Voto 4 – Un match dai due volti. Quaranta minuti giocati in maniera impeccabile, proponendosi per la conclusione e tenendo in apprensione tutta la retroguardia del Capri, poi il primo giallo alla mezz'ora per un battibecco con Gagliolo e il secondo appena dieci minuti dopo per un fallo da dietro ingenuo su Crimi, lo mandano sotto la doccia lasciando i suoi in dieci e precludendosi la possibilità di poter giocare il derby di Natale ad Avellino.
Donnarumma: Voto 5.5 – In campo, anche se il ruolo di attaccante esterno non gli si addice e non è ben visto dallo stesso giocatore. Si impegna, corre, pressa e veste anche i panni di assist man per la testa di Coda. Nella ripresa rimane negli spogliatoi per far posto a Joao Silva. Cambio tattico come ha dichiarato lo stesso Bollini che voleva centimetri per l'attacco granata. (1' st Joao Silva: Voto 5.5 – Entra con la voglia di risolvere il match, ma alla fine combina pochissimo. Si segnala solo in un'occasione, quando su un lancio lungo va in pressione sul portiere, concludendo e poi sull'intervento non perfetto del numero uno del Carpi, prova ancora la conclusione in porta, ignorando Improta liberissimo in area).
Bollini: Voto 5 – Osa mandando in campo Donnarumma nell'undici iniziale, in una posizione non congeniale all'attaccante, e per un momento sembra essere caduto anche lui nel bisticcio tattico che è costato la panchina a Sannino. Poi, complice l'espulsione di Coda, potrebbe riportare Donnarumma nella sua posizione naturale, ma decide di affidarsi ai centimetri di Joao Silva, a detta sua perché bisogna lavorare di fisico sulle palle alte.
Massimiliano Grimaldi