Salerno

Inutile ribadire per l’ennesima volta quanto sia fondamentale e trascinante in particolari momenti della partita il tifo della Curva Sud Siberiano, meglio ancora se la squadra viene sostenuta dallo stadio intero che, indipendentemente dal numero di presenti, riesce inevitabilmente a trasformarsi in una vera e propria bolgia. Nonostante ciò il dato delle ultime settimane all’Arechi è stato continuamente in calo: i 10 mila spettatori tanto acclamati da Lotito in tempi ormai non più tanto recenti stentano a presentarsi nel principe degli stadi.

Non viene superata tale quota dal derby dello scorso 9 ottobre contro il Benevento. La squadra è potenzialmente superiore rispetto allo scorso anno, la classifica non sorride troppo (ma non piange nemmeno tanto) ma il pubblico salernitano paradossalmente è meno presente. Ieri si è registrato il dato più basso della stagione (9.253 spettatori). “Meglio così”, direbbero alcuni dei sempre presenti all’Arechi, coloro che hanno accompagnato la squadra dai campi di Serie D fino ad oggi.

Sono proprio i sempre presenti l’arma in più della Salernitana. Anche ieri il tifo, la pressione su arbitro ed ospiti non è di certo mancata. Ad accompagnare la squadra durante tutto l’arco del match, in particolar modo verso la fine del primo tempo, un nuovo coro (già provato nella trasferta a Frosione): “segna per noi, vogliamo vincere, lalalalalalalala”, tuonava incessantemente la Curva Sud Siberiano. Purtroppo il sostegno non è bastato per annientare il Carpi e la gestione abbastanza discutibile della partita da parte dell’arbitro.

Prossimo appuntamento interno contro il Perugia quando, purtroppo, il giorno e l’orario lavorativo non favoriranno un grande afflusso di pubblico nell’impianto di via Salvador Allende. Prima però, c’è un derby da dominare in campo e sugli spalti in quel di Avellino. Spetterà ai granata regalare un felice Natale a tutti i suoi assidui sostenitori. Salernitana: “vogliamo vincere”!

Qui il video del nuovo coro della Curva Sud Siberiano: https://www.youtube.com/watch?v=asggbCjUQJU

Marco Savarese