Benevento

La Uil Avellino Benevento ha reso noto, col suo 11° rapporto 2016, che le ore di Cassa integrazione guadagni (Cig) complessivamente autorizzate nel mese di novembre 2016 sono state oltre 37,8 milioni, con una flessione congiunturale del 13,2% e tendenziale del 27,5%.

Sono state autorizzate 24,5 milioni di ore di cassa integrazione straordinaria, 10,2 milioni di ore di ordinaria e 3,1 milioni di ore di deroga. Rispetto al mese di ottobre 2016, riprendono a crescere la gestione ordinaria (+13,5%) - dovuta, come sostiene l’Inps, “ad una progressiva ripresa delle attività amministrative di concessione, anche nella gestione dell’arretrato” -  e la cassa in deroga (+2,2%), mentre si riduce la richiesta della straordinaria (-22,2%). Otto le Regioni con un incremento di richieste: la Sardegna in testa (+ 140,3%), mentre in Campania la maggior contrazione di ore (-75,8%). A livello provinciale, sono 47 i territori interessati dall’aumento della cassa integrazione: a Enna l’aumento più forte passando dalle “zero” ore richieste a ottobre alle oltre 47 mila di novembre.

Gli ammortizzatori sociali hanno permesso di salvaguardare, mediamente, 291 mila posti di lavoro.  Analizzando i dati su scala provinciale (il Sannio), viene fuori che sono state autorizzate 45.192 ore di cassa integrazione ordinaria. Mentre sono 59.791 le ore di cassa integrazione straordinaria erogate. Somministrate, poi, 41.135 ore di cassa integrazione in deroga, per un totale di 146.118 ore. Nell’ottobre 2016, le ore di cassa integrazione ordinaria risultavano pari a 31.637. L’indicatore della straordinaria segnava 89.269 ore. Le distribuite in deroga ammontavano a 9.844 per un totale di 130.750 ore. L’analisi evidenzia, dunque, che alla differenza dei dati comparati ottobre/novembre 2016 corrisponde una percentuale di +42,8 per gli ammortizzatori sociali ordinari, -33% per la cassa integrazione straordinaria e +317,9 per quella in deroga. Totale complessivo di +11,8%.

“Alla luce di queste analisi – dichiara Fioravante Bosco, segretario generale aggiunto della Uil Avellino/Benevento - la UIL vede la conferma di come il sistema economico-produttivo reagisca in maniera molto articolata alla crisi. A fronte di realtà che hanno reagito e si sono riassestate, vi sono moltissime imprese che sono in difficoltà. Dato, questo, confermato dal progressivo aumento dei licenziamenti e dalla tenuta delle domande di NASPI (indennità di disoccupazione). Ed è per questo che sosteniamo come il vero difetto del Jobs Act, almeno sul tema degli ammortizzatori sociali, sia l’aver innovato in maniera rigida un sistema di protezione sociale che ha, invece, la necessità di plasmarsi su questo quadro differenziato.

La ridotta durata temporale e il maggior costo per le imprese per la cassa integrazione ordinaria e straordinaria, unitamente alla fine dell’indennità di mobilità dal 1° gennaio 2017, rischiano di produrre ciò che abbiamo denunciato: molte imprese rinunciano a ristrutturarsi mantenendo il loro capitale umano, e scelgono la strada, ancor più drammatica, della riduzione del personale. Il governo Gentiloni – conclude Bosco - deve proseguire, senza timidezza, sulla strada intrapresa dall’esecutivo precedente: derogare, in molti casi, ai rigidi criteri per la concessione della Cigo e della Cigs, anche nel 2017”.