Benevento

Parliamoci chiaro. A tutti, dopo la sconfitta subita a Lecce, è sembrato di rivivere gli amari pomeriggi estivi tipici dei play off. Il primato è ormai un sogno e gli spareggi promozione sempre più una realtà. In città la voglia di rialzarsi dall'ennesimo schiaffo è ridotta al lumicino, ma occorre fare un'analisi di riflessione dopo che il presidente Vigorito, ancora una volta, ha cercato di rialzare con forza il boxer caduto dopo il ko. Le parole del massimo dirigente giallorosso sono state apprezzate molto da chi non vive nello scovare complotti e beghe inesistenti. Una boccata d'ossigeno salutare che porta “quasi” tutti a vedere con maggiore ottimismo le prossime settimane di calcio giocato. E' vero che per il primato il discorso si è notevolmente complicato, ma è alquanto deleterio allontanarsi e contestare una squadra che ha collezionato 68 punti in 33 incontri e che, in eventuali play off, si presenterebbe ai nastri di partenza con qualche centimetro in avanti (se il campionato finisse ora) rispetto alle avversarie per via del miglior piazzamento. Sarebbe fiato sprecato anche perdere tempo ed energie andando a scovare le cause che hanno portato il Benevento a meno cinque dalla Salernitana. Ciò che è fatto non può più essere modificato. Tutti coloro che amano i colori giallorossi hanno il dovere di crederci. Sempre.

Ivan Calabrese