Questo è il pezzo più difficile che ho scritto. O almeno, è quello che non avrei mai voluto scrivere. Poche righe per annunciarvi che una storia lunga venti anni finisce oggi. Ottopagine, nella sua edizione cartacea, chiude. Quello che avete tra le mani, oggi in edicola, è l’ultimo numero. Niente è eterno, tantomeno un giornale. Soprattutto di questi tempi, quando crisi economica (calo delle entrate pubblicitarie), l’esplosione del web (diminuzione delle vendite), e una oggettiva difficoltà a risintonizzarsi con i lettori su frequenze diverse da quelle del passato anche recente, hanno messo in ginocchio l’editoria.
La crisi di Ottopagine dura da più di quattro anni. L’acquisto del giornale da parte del Gruppo Vigorito, nel dicembre 2011, ha evitato una prima possibile chiusura. L’imprenditore, in un momento di grave difficoltà per il settore ha rilanciato: nuovo formato, full color, edizione beneventana, concorsi. E poi, giornale unico (Avellino - Benevento), supplementi sportivi, mensili di pregio (Gladiatori). In momenti diversi, lontano dalla crisi, forse tutto questo sarebbe bastato per risollevare un giornale dal brand comunque riconosciuto e apprezzato. Non oggi, che la crisi dei quotidiani tradizionali appare quasi irreversibile. E anche per questo, piuttosto che tentare di rianimare un moribondo dal glorioso passato, l’editore ha scelto di tentare altre strade. E del resto, ogni tradizione non è altro che una innovazione che ha avuto successo. Bisogna guardare avanti. Ci basta partire da un dato: mentre il giornale non riesce a guadagnare lettori, gli utenti unici sul portale Ottopagine.it sono 40mila ogni giorno, e più della metà si collega da telefonini o tablet.
Quasi un milione e 300mila utenti ogni mese. Numeri che ci consentono di dire che mai le nostre notizie sono state così lette. Nonostante la crisi del cartaceo.
E’ un paradosso che ci indica una direzione. E una via d’uscita possibile da questa impasse. Unire all’approfondimento garantito dal cartaceo la velocità del web. Ma di questo parleremo - e molto - nelle prossime settimane.
Per ora l’informazione di Ottopagine continuerà a viaggiare sul portale e sulle frequenze del canale 696 del digitale terrestre di OttoChannel, una emittente che ha da poco compiuto un anno ed è riuscita a conquistare un buon numero di fedeli telespettatori.
Chiude Ottopagine, dunque. E l’emozione è forte in redazione, soprattutto tra i colleghi della prima ora. Ma non si chiude la nostra informazione, anzi. Continua, e presto diventerà ancora più presente, più vicina a voi. Proprio per questo abbiamo scelto “Arrivederci” come titolo di prima pagina. Perchè è esattamente così: ci rivedremo presto, con la certezza di sorprendervi. Buona Pasqua.
Luciano Trapanese