di Andrea Fantucchio
Un minuto di silenzio e drappi neri sulle casette al corso. Così i commercianti di Avellino onorano i morti dei mercatini di Berlino. Dodici vittime della follia Isis. Il capoluogo irpino ha subito risposto presente. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il video)
Alle 11.30 i commercianti si sono ritrovati sotto il pino all'inizio del corso. Si celebra un minuto di silenzio.
La città si ferma. Per pregare e dedicare un pensiero al popolo tedesco ferito al cuore. E a tutta l'Europa che torna bersaglio della follia dei terroristi.
Quando arriviamo al corso le coccarde sono già sulle casette. Qualche attività già a lavoro.
I commercianti ci spiegano: «Crediamo che niente possa restituire alla vita chi ieri è stato assassinato. Pensiamo alle famiglie distrutte. Ci sembrava doveroso onorare la memoria di chi non c'è più con un piccolo gesto. Un simbolo per dire: siamo accanto a voi».
Oggi la l'atmosfera al corso è strana. Più silenziosa. Come se un guanto avesse avvolto Avellino. Un ideale saluto silenzioso che la nostra città dedica alle vittime di Berlino.
Mentre una signora ci guarda e dice: «Credo che anche questo sia Natale. Lo spirito di questi giorni serve soprattutto a chi non ha più nessuno con cui festeggiare. Con questi drappi ricordiamo a queste famiglie sfortunate che siamo al loro fianco. Non sono sole».