Ha scelto di non rispondere alle domande, precisando che lo farà nei prossimi giorni, quando avrà piena contezza dei fatti che gli sono stati contestati. Ha offerto però alcune dichiarazioni spontanee, per spiegare i rapporti avuti con gli altri due indagati: Angelo Viola e Stanislao Sparandeo. Rapporti solo di amicizia: li ha definiti così Fioravante Carapella, una delle tre persone arrestate dai carabinieri con le ipotesi di reato di usura ed estorsione. Detenuto nel carcere di Bellizzi Irpino, il 53enne beneventano, difeso dall'avvocato Nunzio Gagliotti, è comparso ieri mattina dinanzi al gip del Tribunale di Avellino Fabrizio Ciccone, che lo ha interrogato per rogatoria del suo collega sannita Flavio Cusani.
di Enzo Spiezia