di Andrea Fantucchio
Furiosi. Perché si sentono presi per i fondelli. Cresce il malumore fra i cittadini e i comitati della Valle del Sabato. Per quanto accaduto ieri sera in consiglio comunale.
Il gruppo “Si Può” aveva presentato una mozione che si opponeva all’ampliamento dello Stir deciso nel 2014. Ma il gruppo del Pd ha bocciato la richiesta. Dieci voti contrari contro cinque.
Una decisione che ha fatto imbestialire i comitati.
Scrive il dottor Franco Mazza sul gruppo Facebook “Salviamo la Valle del Sabato”: “Le passerelle alle nostre manifestazioni risparmiatevele. Fate più bella figura! Io sapevo di non potermi attendere niente. Così è stato! Noi proviamo a scuotere il torpore delle istituzioni ma è un morire! Ad ogni modo sappiate che non ci fermeremo! Dimostreremo che è una follia immaginare di realizzare un impianto impattante in un sito contaminato. In un'area devastata dal l'inquinamento. Anche stasera l'aria è irrespirabile. Ma a voi non interessa!”
Dichiarazioni dure per esprimere lo stato d’animo di tutti. Una decisione, la bocciatura del Pd, giustificata dai consiglieri Giacobbe, Ambrosone e Festa.
Giacobbe e Ambrosone hanno parlato di necessità di trovarsi compatti intorno a una scelta presa insieme nel 2014. Pur condividendo il senso della mozione. Dichiarazioni paradossali che hanno generato non pochi dubbi. Tanti infatti considerano il loro voto come assolutamente politico. Lontano dalle istanze manifestate dai cittadini.
Festa ha invece affermato di essersi schierato contro la costruzioni di nuovi impianti. Decisione presa dalla Regione. E di voler proporre la realizzazione di un tavolo permanente sulla Valle del Sabato.
Ma le sue dichiarazioni non hanno convinto tanti cittadini che gli rimproverano il voto contrario alla mozione. Anche alla luce del fatto che proprio il consigliere aveva sfilato contro l’inquinamento della Valle del Sabato a giugno. Ora, giunto alla Provincia, Festa ha preso una scelta diversa. Scelta che non ha convinto i comitati. Spingendoli a urlare contro le passarelle politiche.
Il gruppo “Si può”. Con Giancarlo Giordano ha assicurato che le opposizioni porteranno in Regione le ragioni dei comitati.
Purtroppo sembra che nessuno voglia davvero ascoltare i cittadini. Dopo marce e campagne di sensibilizzazione è arrivata la decisione di ampliare lo Stir. Non si è cercata una soluzione diversa. Non si è individuata un' area alternativa a Pianodardine. Una scelta simbolica che avrebbe rappresentato una volontà precisa.
Quella di salvaguardare concretamente la Valle del Sabato. Dopo gli errori del passato. Col suo voto i consiglieri del Pd ha scaricato i comitati che continueranno nella propria attività. Parallelamente c’è l’inchiesta della Procura. Per individuare e punire le attività produttive inquinanti. Spingendole a mettersi in regola.
“Ieri” è stato uno spartiacque. Ora è sempre più chiara la posizione di tutti protagonisti delle vicende della Valle del Sabato. Un territorio compromesso negli ultimi vent’anni. Un territorio che chiede giustizia.