«Chi ha sbagliato dovrà pagare...». Le dichiarazioni di questi giorni del capogruppo consiliare del Pd, Ida Grella, ribadite anche nell’ultima assise, non lasciano più dubbi. Sul “pasticcio” Assoservizi srl, che tanto imbarazzo ha provocato nell’amministrazione Foti e nella sua maggioranza, da indurne addirittura nove membri a fuggire dall’aula, i responsabili sono stati già da tempo individuati.
Uno, in realtà, per gli errori commessi nell’affidamento della concessione del servizio tributi ma anche sui ritardi estremi nel bilancio di previsione dello scorso anno, che ha visto tre rinvii consecutivi del consiglio comunale, ha già pagato. Si tratta dell’ex assessore alle Finanze, Angelina Spagnuolo. La stessa che in pompa magna, nel corso di una conferenza stampa, aveva annunciato l’estensione della competenza della concessionari dai tributi locali minori a tutti gli altri. Un ampliamento che doveva servire a far emergere i grandi evasori di Avellino ma che, in verità, era stato immaginato e predisposto solo per correggere un errore marchiano nell’importo a base della gara precedente.
Così l’ex assessore pensava di aver trovato l’uovo di Colombo e, invece, quella mossa ha finito per complicare ulteriormente la procedura. Spagnuolo, però, è bene precisarlo, ad onor del vero non ha mai agito senza il conforto degli uffici comunali e dei dirigenti dei Settori. Da qui, il secondo nome che viene fuori e che sta già circolando a Palazzo di Città come uno dei probabili vertici destinati al tourn over è quello di Gianluigi Marotta.
Il dirigente del Settore Finanze e Tributi dell’ente che ha avuto un ruolo importante, se non fondamentale, in tutta la vicenda. Proprio negli ultimi tempi, poi, in seguito alla riunione della Commissione Trasparenza che ha portato alla ribalta la questione, è saltato fuori come i dubbi sulla data di fine contratto erano legati ad una scrittura privata, non protocollata al Comune, tra lo stesso Marotta e l’Assoservizi per la consegna alla srl dell’ultima tranche di dati anagrafici e catastali necessari a svolgere gli accertamenti. Un passaggio anomalo sottolineato in consiglio comunale.