Avellino

Finalmente un Natale di felicità per la Sidigas Avellino, vincente anche in Europa contro il Cibona Zagabria. E sì perché era praticamente da inizio decennio che la Scandone non viveva l'attesa del 25 dicembre in serenità. Se nella scorsa stagione, solo dal giorno 27, con la trasferta di Capo d'Orlando, dopo l'incredibile ko nel derby con Caserta, scattò la fase ultrapositiva con striscia di vittorie per il record in campionato con finale di Coppa Italia e semifinale Scudetto e negli anni precedenti, prima i dubbi di prosecuzione dell'attività e poi i risultati mancati non regalarono festività in allegria all'ambiente, per il 2016 sarà, invece, un Natale coi fiocchi. Terzo posto - quarto effettivo - in campionato, con pass Final Eight praticamente ultimato, seconda posizione - terza effettiva - in Basketball Champions League con accesso sicuro alla fase successiva e obiettivo di Round of 16 nelle ultime giornate del girone: ecco i dettagli che fanno grande la Scandone. Dal momento complicato, la Sidigas è riemersa con la propria forza: dall'interno, alle cadute con minimo scarto dell'ultimo periodo (Venezia, Cantù e Strasburgo), i lupi hanno risposto con nuovi equilibri e nuove risorse. Da Cremona alla sfida interna con il Cibona, Avellino si è caratterizzata sul parquet per l'obiettivo comune anche con l'assenza di Marco Cusin. Anche nella vittoria sui croati, coach Stefano Sacripanti ha dovuto fare a meno del centro della Nazionale che manca dal 3' della trasferta al PalaRadi. Le opzioni Zerini da 5 e Thomas da 4, con i quattro piccoli contemporaneamente sul parquet, hanno regalato tanto al sistema biancoverde. Ad un avvio non semplicissimo, la Sidigas ha legato una corsa di impeto sul finale di primo tempo per il liberatorio vantaggio in doppia cifra già nel primo tempo. La Scandone trova finalmente la crescita nella seconda frazione, utile per garantirsi rifiato, gestione, distribuzione e aumento delle rotazioni. Non è un caso l'ingresso di Salvatore Parlato già nel secondo quarto: per morale individuale e di squadra un passaggio da rimarcare in ottica futura. Il coinvolgimento anche dell'undicesima rotazione, sul cubo dei cambi dal 15', concede tantissimo nella struttura di squadra. I cinque uomini in doppia cifra con il Cibona garantiscono fluidità all'attacco con la corsa nei primi otto secondi ad esaltare la fisicità del roster irpino (i tanti canestri su palle recuperate lo testimoniano). I quaranta minuti con il Cibona possono rappresentare ulteriori step di crescita verso l'ultimo match di campionato del 2016: dal 27/12/2015, un anno dopo, riecco di 27 dicembre, ancora Capo d'Orlando, l'ultima sfida prima di Capodanno che sarà poi tappa per il derby contro la Juve Caserta (primo gennaio alle 20:45 al PalaMaggiò di Castel Morrone). Botti di fine e di inizio anno per un 2016 che sarà comunque da tenere bene in mente per la storia della Scandone non solo per il cammino nazionale, ma anche europeo.

Alle 21 su OttoChannel 696 torna SottoCanestro. 
Ospite l'assistant coach della Scandone, Gianluca De Gennaro.

Redazione Sport