Intervistato dalla redazione di Granatissimi.Ottopagine, il presidente dell'Avellino Walter Taccone ha rilasciato una serie di dichiarazioni interessanti che vi proponiamo integralmente:
Presidente, che partita si aspetta sabato?
"Una gara bella, combattuta ed equilibrata tra due squadre in credito con la fortuna e che non meritano questa posizione di classifica. Noi dobbiamo assolutamente vincere, è l'unico modo per scalare posizioni in classifica. Devo ammettere che l'arrivo di Novellino ha portato una ventata di entusiasmo all'interno del gruppo, oggi ho assistito all'allenamento e sono molto contento del clima che si respira nello spogliatoio. Ovviamente grande rispetto per la Salernitana che, pur con qualche defezione,verrà da noi almeno per non perdere"
Quanto può contare il fattore Partenio?
"Devo dire che, in queste occasioni, il pubblico risponde e stiamo registrando un dato interessante della prevendita. Sicuramente la loro carica può rappresentare un elemento in più per noi, siamo consapevoli che i derby sono partite particolari in cui la componente ambientale ha la sua incidenza. Speriamo che sia soprattutto una festa per lo sport"
Dispiaciuto per non aver potuto inviare a Salerno una scorta di 1200 tagliandi?
"Più che dispiaciuto direi costernato. Il Comune, pur chiedendo determinate e comprensibili garanzie, aveva detto di sì ed era a favore della capienza aumentata, poi è successo qualcosa che sfugge alla nostra volontà e che accerteremo nelle sedi competenti nelle prossime settimane. Per quanto mi riguarda, sono amareggiato: la cornice di pubblico sarebbe stata ancora più imponente e sono certo che a Salerno avrebbero venduto tutti i biglietti"
Cosa pensa della posizione di classifica delle due squadre?
"Non rispecchia il valore delle rose, assolutamente. Proprio per questo è fondamentale per entrambe fare risultato: noi non possiamo prescindere dalla vittoria, non abbiamo alternativa. Alla Salernitana potrebbe bastare anche un pari, ma sono certo che farà la sua gara con rispetto e sano agonismo"
Per lei, che ha riportato in alto il calcio avellinese a suon di investimenti, cosa significa questo "caso Pisa"?
"Al di là dell'aspetto economico, è una vicenda che fa riflettere. C'è stato un certo buonismo nei confronti di questo club, non voglio usare altri termini perchè sarebbero poco piacevoli. Verso altre società non c'è stata la medesima attenzione nei momenti di difficoltà, qui invece ci sono state proroghe continue: il Pisa non andava proprio iscritto al campionato. Noi, invece, siamo stati indagati dalla Co.vi.Soc e dalla Procura Federale per il caso Trotta che non ha ragione d'esistere. Combatteremo nelle sedi opportune per difendere i nostri interessi"
Considerando quanto lei ha detto, si è mai chiesto "chi me lo ha fatto fare"?
"Ne ho parlato spesso con Claudio Lotito, la battuta viene spontanea. Noi siamo tra quei presidenti che fanno investimenti e che hanno ottenuto qualche risultato senza l'aiuto di nessuno, anzi siamo in credito con la fortuna. Ci tengo a sottolineare una cosa: i miei rapporti con il presidente della Salernitana sono ottimi e sarei felice di salutarlo sabato pomeriggio. E' una persona che rispetto molto, così come ho affetto nei confronti della città di Salerno, della tifoseria e delle istituzioni. Da anni ho casa lì, mi auguro che sugli spalti possa essere una festa perchè sono due piazze che, per motivi differenti, ammiro e non poco"
Infine sul mercato. Sappiamo che le piace Donnarumma...
"Nella mia vita ho corteggiato solo mia moglie. Certo, è un calciatore che mi piace e, dipendesse da me, lo farei giocare sempre".
E' vero che le è stato chiesto uno scambio con Ardemagni?
"Smentisco categoricamente. So che mi piace Donnarumma"
Gaetano Ferraiuolo