Avellino

 

di Andrea Fantucchio

«Non ci fermeremo. Abbiamo nella mente e nel cuore lo sguardo dei nostri cari che morivano. Ci chiedevano aiuto e non siamo potuti intervenire. Ora non ci fermeremo. Anche senza l'aiuto della politica. Siamo pronti a consegnare un altro esposto. Intanto continueremo la nostra battaglia per la tutela della Valle del Sabato». La risposta dei comitati a quanto accaduto recentemente in consiglio comunale. (Clicca sulla foto di copertina. Servizio di Ottochannel di Angelo Giuliani. Riprese Matteo Piscopo: Alle 14 tutte le interviste. Canale 696)

Con i rappresentanti del pd cittadino che hanno bocciato la mozione che si opponeva all'ampliamento dello Stir. Il deposito rifiuti di Pianodardine.

Oggi la conferenza stampa del gruppo “Si può”. Al quale hanno partecipato anche i comitati. Presenti i riferimenti Franco Mazza e Bruno Bruschi.

Ha dichiarato la consigliera Nadia Arace: «E' tempo di venire allo scoperto. I consiglieri Pd si oppongono all'ampliamento dello Stir? Ritengono che la delibera del 2014 sia sufficiente? Bene, allora rinuncino alla loro delega all'ambiente. Deleghe concesse da Forza Italia con il presidente Domenico Gambacorta. (I consiglieri in questione: Gianluca Festa, Enza Ambrosone e Luigi Tuccia. Festa e Ambrosone hanno votato contro la mozione). La stessa Provincia che spinge per l'ampliamento dello Stir»

Continua l'Arace: «Il potenziamento dello Stir prevede l'arrivo di 36mila tonnellate d'umido l'anno. Non ci sono prescrizioni adeguate. Ora sono scaduti i termini delle modifiche. Eppure parliamo di un sito ritenuto contaminato. Con la conferenza di servizi di Novembre. A Santa Maria Capua Vetere i consiglieri sono riusciti a far rimuovere il progetto che riguardava il loro Stir. Niente ampliamento. Qui invece i rappresentanti del territorio si piegano ai voleri dei riferimenti di partito».

Conclude Mazza: «Il 9 dicembre abbiamo fatto un incontro ad Avellino. Presentavamo i dati di inquinamento ambientale. Un problema che riguarda tutta la città. Non solo le aree industriali. Le centraline antinquinamento hanno registrato tutto. Poteva essere l'inizio di un'inversione di tendenza per Avellino. Invece poi è arrivato quel voto. Ma noi non ci fermeremo. Con o senza politica accanto. Continueremo a far sentire le nostre voci».