Benevento

Una lattina e due bottiglie piene di benzina. Le hanno lasciate lì, all'interno di quella villa in via Pacevecchia, certo non pensando ad un rifornimento d'emergenza. Un gesto di stampo intimidatorio: inevitabile l'allarme, che ha fatto accorrere sul posto le forze dell'ordine. Avviate le indagini per risalire al movente ed agli autori di quello che suona come un 'avvertimento'. Compiuto in un immobile che già nello scorso aprile, come si ricorderà, era rimbalzato all'onore delle cronache.

In un casolare adiacente, riservato al custode, che per questo era stato arrestato dai carabinieri, erano infatti stati scovati, durante una perquisizione disposta dal Procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dal sostituto Assunta Tillo, 210mila euro in contanti, 610 grammi di cocaina purissima, due pistole, munizioni e una bomba carta. I soldi erano 'saltati fuori' da un cassetto e, soprattutto, da un bidone sospeso a mezz'aria, mentre la droga era sistemata in alcuni scatoloni. Le due Beretta calibro 6.35 e 7.65 – la prima era risultata rubata in città nel 2007 – e le relative munizioni erano invece state recuperate in un armadietto.

L'episodio delle scorse ore segue, in città, quelli di cui erano rimasti vittime i titolari di due attività commerciali in via Torre della Catena e in via D'Azeglio: dinanzi alla saracinesca della prima erano state sistemate due molotov', una, invece, quella rinvenuta davanti alla serranda dell'altro negozio, peraltro già incendiata in precedenza. Un elenco al quale si aggiungono, poi, gli incendi di auto sia nel capoluogo, sia in provincia.