Ancora poche ore e l’angosciosa attesa dei tanti tifosi della Salernitana e dell’Avellino terminerà. Questo pomeriggio, allo stadio “Partenio – Lombardi”, scenderanno in campo le due squadre per disputare l’ennesimo e sentitissimo derby. Il 24 dicembre da tempo è una data segnata in rosso sul calendario, e non perché è la vigilia di Natale. In campo e sugli spalti (a suon di cori e sfottò), sarà vera e propria battaglia. In classifica, invece, le due squadre sono separate da 4 punti, con la Salernitana meglio posizionata. Questo girone d’andata, per entrambe è stato al di sotto delle aspettative iniziali.
In casa gli irpini hanno conquistato l’88% dei punti totali. Exploit interno o disastro fuori casa? Forse la seconda risposta sarebbe più plausibile, fatto sta che l’Avellino in casa ha conquistato in 10 partite 15 punti, 2 in più della Salernitana, che però ne ha disputate 9 all’Arechi. Davanti al proprio pubblico Castaldo e compagni hanno siglato 9 reti (quarto peggior attacco interno al pari del Perugia), subendone 8. Per quanto riguarda il rendimento esterno della Salernitana, invece, i ragazzi di mister Bollini hanno racimolato in 10 partite esterne il 38% dei punti totali con una vittoria, 5 pareggi e 4 sconfitte.
Da migliorare, ovviamente, il bottino di gol realizzati: 8 gol lontano dall’Arechi, per una squadra che punta a qualcosa in più di una salvezza diretta, non sono proprio il massimo. Chiesta maggiore attenzione, inoltre, sulle palle inattive: fuori casa subiti finora 12 gol, in media oltre uno a partita. Spetterà alla Salernitana, quindi, regalarsi e regalare ai propri tifosi un felice e sereno Natale per prepararsi con più tranquillità all’ultimo appuntamento dell’anno contro il Perugia.
Marco Savarese