di Massimiliano Grimaldi

Terracciano: Voto 4.5 – Una prestazione decisamente brutta, quella dell'estremo difensore casertano, che era tra i tanti ex dell'incontro. Quando la difesa fa acqua, ovviamente anche il portiere ne risente, e lui non si sottrae a questa regola, mettendo lo zampino negativamente in tutti e tre i gol messi a segno dall'Avellino.

Perico: Voto 5.5 – Un primo tempo decisamente sotto la sufficienza, per l'estero recuperato in extremis. Nella ripresa, però, si riprende e sfiora anche la clamorosa rete del pari, salvata sulla linea da Verde, decisamente uomo partita sotto tutti i punti di vista, con un gol, due assist ed un salvataggio all'attivo.

Mantovani: Voto 4.5 – Gioca al posto di Schiavi, ma purtroppo si ricorderà di lui in questo derby solo per il doppio giallo rimediato nei minuti di recupero della prima frazione di gioco, che ha lasciato i granata in inferiorità numerica fino a quando poi Abisso non manda sotto la doccia anche Belloni al 22' della ripresa. Esagerato il secondo giallo, mentre sul primo ingenuo il centrale granata.

Tuia: Voto 5.5 – Qualche sbavatura, e il fallo che regala la punizione del vantaggio irpino. Nel complesso, però, anche qualche intervento positivo. Esce per infortunio. (30' st Luiz Felipe: Voto 5.5 – Entra e partecipa al finale convulso, senza commettere troppi errori).

Vitale: Voto 5 – Sul gol dell'uno a zero per l'Avellino, salta a vuoto su Jidayi, che supera Terracciano. Errore evidente del terzino, ma forse è il caso anche di rivedere le marcature, visto che il centrale biancoverde è decisamente di stazza superiore all'esterno mancino. Rischia di commettere la frittata, quando perde palla regalandola a Belloni che si invola verso la porta granata, ma poi con un recupero record riesce a strappare la palla all'esterno irpino e ad evitare il peggio.

Busellato: Voto 6.5 – E' l'unico insieme a Rosina a salvarsi in questo naufragio. Corre e lotta su ogni pallone, è in ogni parte del campo e spesso riesce a mettere una toppa anche ad errori degli altri compagni. Ha il merito di trovarsi al momento giusto nel posto giusto, seguendo l'azione e depositando la palla in rete con una botta sotto la traversa. Riporta la parità numerica, quando fa espellere Belloni, che commette un fallo su di lui e guadagna il secondo giallo.

Ronaldo: Voto 4 – Errori in fase di impostazione, errori in chiusura quando regala con un colpo di testa all'indietro palla all'Avellino che può andare in porta. Un'entità che vaga per il campo alla ricerca di qualcosa che non arriva, fino alla sostituzione. (1' st Zito: Voto 5 – Dopo Bari, anche ad Avellino porta a casa la sua bella razione di fischi. Entra e prova a vivacizzare la manovra granata. Ha per ben due volte la possibilità di pareggiare, ma per due volte spreca, prima concludendo col sinistro troppo centrale, e poi colpendo di testa da due passi, ma spedendo il pallone tra le braccia di Frattali).

Della Rocca: Voto 5.5 – Una prestazione con alti e bassi. Nel primo tempo vaga per il campo alla ricerca della posizione giusta, ma soffre la pressione della mediana irpina. Quando esce Ronaldo si posiziona al centro, nel ruolo di regista e rende sicuramente meglio.

Rosina: Voto 6.5 – Solita qualità quando serve, vedi l'assist per Busellato, ma anche tantissima quantità. Corre molto, soprattutto nella ripresa e prende per mano i suoi nel tentativo di recuperare il match, che poi è solo sfiorato.

Joao Silva: Voto 5 – Preferito a Donnarumma al centro dell'attacco per dare centimetri alla squadra, si vede molto poco, se non per qualche buona protezione della palla. Ad Avellino lo ricordavano sterile ed inconcludente, il portoghese ha fatto poco per fare cambiare idea al pubblico irpino.

Improta: Voto 5.5 – Corre molto, si prodiga per la squadra e spesso prova lo spunto personale, ma alla fine riesce a pungere molto poco. (17' st Donnarumma 6 – Entra e l'attacco granata cambia volto. Regala vivacità alla manovra. Ci mettono poco i difensori irpini a capire che con lui la musica è differente, e spesso utilizzano le maniere forti per bloccarlo. Si prende la responsabilità di calciare e realizzare il gol del 3-2, con una freddezza unica. Inspiegabile perché non si punti su un giocatore come lui, e la panchina alla luce della squalifica di Coda è l'ennesima bocciatura e il preludio alla cessione a gennaio).

Bollini: Voto 5 – Sfortunato, ma anche colpevole di questa seconda sconfitta consecutiva, per alcune scelte discutibili di formazione. Primo tempo inguardabile, ripresa decisamente migliore. Paradossalmente la squadra ha giocato meglio con un uomo in meno, schierandosi con la difesa a tre.