Salerno

È inammissibile che una squadra come la Salernitana, costituita da elementi scafati e di una certa esperienza, abbia finora incassato così tanti gol su calcio piazzato. La piaga delle reti prese su palla inattiva ha avuto il suo prologo nella Coppa Italia, quando Montella ha segnato al 90' il gol del pareggio nella sfida giocata contro il Pisa sul campo neutro di Gubbio. Prendere gol su palla da fermo ha costituito, quindi, un leit motiv per entrambe le gestioni tecniche che la squadra ha avuto nel corso degli ultimi mesi. In campionato sono state undici le marcature incassate in tal modo. La prima è stata presa a La Spezia, quando Nenè ha pareggiato i conti a 10 dalla fine. Raccapricciante il gol preso contro il Vicenza direttamente da rimessa laterale: Di Piazza ha segnato il definitivo 2-3 all'Arechi. Poi è stata la volta di Mora a Ferrara: lì il centrocampista estense ha saltato liberamente di testa nel cuore dell'area piccola. Il match contro la Spal ha rappresentato la prima gara di una serie di tre incontri consecutivi contraddistinti da reti prese su palla da fermo.

La settimana dopo, infatti, Lucioni ha riaperto il derby contro il Benevento con un imperioso terzo tempo di testa sugli sviluppi di corner dalla destra. Poi è stata la volta di Bisoli a Brescia: in quella circostanza, il centrocampista ha risolto una mischia ribadendo in rete a porta sguarnita. Nell'era Bollini, la colpa della quasi totalità dei gol incassati è da addebitare ai calci piazzati: fanno eccezione solo le reti di Lasagna in casa col Carpi e di Verde ad Avellino. Al San Nicola di Bari sono stati fatali due punizioni dalla trequarti ad opera di Ciccio Brienza, sui cui sviluppi De Luca e Daprelà hanno approfittato delle nefandezze granata. A Frosinone, Soddimo ha segnato il più classico dei gol dell'ex direttamente da corner, con la complicità di Coda e Terracciano.

Contro il Carpi, Bifulco ha gelato l'Arechi realizzando dal cuore dell'area piccola. Il resto è storia recente: Jidayi e Ardemagni hanno tramutato in rete due suggerimenti di Verde, eludendo le marcature dei propri avversari. Analizzando con maggiore dettaglio queste particolari reti subìte e considerando quelle decisive ai fini di un cambiamento sostanziale degli equilibri della gare giocate, emerge il seguente dato: ben sette punti sono stati persi per strada, senza considerare l'eliminazione dalla Coppa Italia. Insomma, se non fossero state commesse queste disattenzioni, la Salernitana sarebbe in perfetta tabella di marcia playoff ed invece si ritrova ad avere un misero +1 sul penultimo posto!

Corrado Barbarisi