Salerno

Manca ancora una partita alla fine del girone d'andata, ma è già possibile fare un primo bilancio di un girone d'andata assolutamente al di sotto di aspettative e potenzialità. Se è vero che la società dovrà operare sul mercato per rinforzare adeguatamente la rosa in tutti i reparti, è altrettanto vero che nè Lotito, nè Mezzaroma potevano immaginare che una rosa sulla carta competitiva potesse disputare un torneo così negativo anche a causa di una serie di episodi tutt'altro che fortunati. Proponiamo di seguito le nostre pagelle ruolo per ruolo, sperando che i "bocciati" possano smentirci già da venerdì pomeriggio contro il Perugia:

Portieri:

Terracciano 5: l'anno scorso è stato sfavorito dalla lunga inattività e dallo stucchevole balletto con Strakosha, stavolta ha poche giustificazioni. Il tormentone è sempre quello: tra i pali non è male, ma nelle uscite non garantisce l'adeguata sicurezza. Tanti i gol incassati anche per sue responsabilità, purtroppo sono più gli errori che le parate determinanti. La gente chiede l'acquisto di un portiere, la sensazione è che la società gli confermerà fiducia totale anche per il girone di ritorno

Liverani, Iliadis sv: il primo era consapevole di essere il dodicesimo, il secondo ha faticato anche con la Primavera confermandosi acerbo. 

Difensori

Laverone 6: quando ha giocato non ha mai demeritato, la sua esclusione resta uno dei misteri di questo girone d'andata

Perico 5,5: ha alternato prestazioni importanti ad altre da dimenticare. Classico terzino bloccato dedito alla fase difensiva e non alla spinta, l'ex Albinoleffe ha faticato più del previsto incappando in alcuni errori che sono costati carissimo alla Salernitana. Bello ed importante il gol siglato con la Ternana che ha permesso ai granata di riaprire la partita, solo un miracolo di Verde non gli ha permesso di entrare nella storia dei derby con l'Avellino

Vitale 6,5: considerata la netta e totale bocciatura del separato in casa Franco, è l'unico terzino sinistro in organico e ha giocato praticamente tutte le partite anche quando aveva bisogno di rifiatare. Non a caso è stato super a Frosinone dopo aver osservato un turno di riposo- obbligato- in quel di Bari. Da anni la Salernitana non aveva un esterno capace di crossare e di battere le punizioni, mezzo voto in meno per 2-3 errori decisivi ai fini del risultato

Franco sv: era consapevole di non rientrare nei piani tecnici. Ha scelto di restare e ha scaldato la panchina anche nei momenti di emergenza. Peccato che la sua avventura a Salerno sia finita così

Schiavi 4: il tormentone è servito: "Aveva ragione Menichini". In effetti le sue prestazioni giustificano la scelta dell'ex allenatore di tenerlo ai margini della prima squadra anche quando non c'erano centrali difensivi a disposizione. Doveva essere la stagione del riscatto, in realtà ha confermato di vivere un pericoloso e preoccupante periodo involutivo costellato da errori in serie imperdonabili per un calciatore così esperto....e ben retribuito. 

Bernardini 6: non sempre è stato impeccabile, ma merita la sufficienza perchè è stato l'unico dei centrali a garantire un rendimento almeno accettabile. Esperienza e personalità al servizio della squadra, peccato che sovente i compagni abbiano vanificato le sue positive prestazioni. Anche lui ha sofferto sulle palle inattive

Tuia 5,5: l'ingenuità di Cittadella una delle macchie di un girone d'andata insufficiente. Da anni si parla di "campionato della consacrazione", continua però a peccare di continuità e questo ha penalizzato il suo percorso professionale impedendogli di arrivare in serie A. Potenzialmente fortissimo, ma alterna interventi incredibili ad amnesie ingiustificabili

Luis Felipe 6: ha giocato poco rispetto a quanto si augurasse la società, ma ha fatto intravedere doti interessanti...in chiave Lazio. Esordio da brividi con il Benevento: 7 in pagella e gol vittoria, nel rispetto di una tradizione che vuole i brasiliani implacabili contro lo stregone. Qualche noia muscolare lo ha tolto dalla contesa proprio quando si era impossessato della maglia da titolare, a Bari ha dimostrato di soffrire in veste di terzino. Merita più spazio

Mantovani 5,5: era partito bene, fin troppo bene, giganteggiando a cospetto di Ceravolo, Nenè, Ganz e Sansone, non certo gli ultimi arrivati. Nel suo momento migliore, Sannino gli ha preferito Schiavi e Tuia facendogli perdere le sicurezze precedentemente acquisite. Nelle esibizioni successive non ha brillato: suo l'errore sul primo gol della Ternana all'Arechi, ad Avellino è stato- ingiustamente- espulso e ha chiuso male un 2016 comunque indimenticabile per lui

Centrocampisti

Odjer 5: messo ko da un infortunio rivelatosi più grave del previsto, il ghanese non era comunque quello dell'anno scorso anche a causa di una collocazione tattica errata. La speranza è di rivederlo all'opera quanto prima: questa Salernitana ha troppo bisogno di lui

Ronaldo 5,5: la sua storia è stata decisamente particolare. E' stato aggregato al ritiro di Sarnano, Sannino lo ha praticamente congedato in conferenza stampa, poi si è ritrovato tesserato l'ultimo giorno di mercato su indicazione di una società che non gli ha trovato altra sistemazione. Fino a novembre si è visto pochissimo, poi ha "approfittato" dell'infortunio di Odjer e del cambio di modulo per salire in cattedra e riconquistare una maglia da titolare. Partenza ottima, poi il calo e il 4 in pagella di Avellino: tecnicamente è tra i più forti, ma ha bisogno di due mastini al suo fianco per non pagare l'evidente lentezza

Della Rocca 6: stesso discorso fatto per Mantovani: la partenza era stata fin troppo positiva, con una media voto sempre sopra la sufficienza. Per uno che non aveva quasi mai segnato in carriera, realizzare due gol in 8 partite avea rappresentato una sorta di record. Anche lui, però, è calato alla distanza anche a causa di un paio di infortuni muscolari assai antipatici. Tecnicamente non si discute, ma non può reggere gli stessi ritmi per altre 22 partite consecutive

Busellato 7: corsa, grinta, personalità, quantità, discreta qualità e impressionante intelligenza tattica. E' stato, insieme a Rosina e Vitale, il colpo del mercato estivo, un acquisto eccessivamente sottovalutato rivelatosi però di fondamentale importanza. E' l'anima del centrocampo granata, uno dei pochi davvero insostituibili. Meritava la gioia del gol, peccato che la sua prodezza ad Avellino non sia riuscita a rimettere in pista una squadra che dovrebbe prendere esempio da lui. Bravo anche Fabiani a sbaragliare l'agguerrita concorrenza

Zito 6: i tifosi lo vorrebbero sempre in campo, del resto ha saputo farsi amare sin dal primo giorno per quell'atteggiamento da leader che ha conquistato lo spogliatoio e la dirigenza. Il no secco al Foggia nello scorso mese di agosto gli ha permesso di conquistare altri punti agli occhi della gente, peccato che Sannino e Bollini non gli stiano dando lo spazio che merita. Forse non ha i 90 minuti nelle gambe, ma in alcuni momenti della stagione può risultare davvero determinante. Perderlo a gennaio sarebbe un grave errore

Attaccanti

Coda 7,5: è lui il miglior granata del girone d'andata. Pur avendo sbagliato qualche gol relativamente semplice, l'ex centravanti di Parma e Bologna merita un'ampia sufficienza per aver segnato con discreta continuità permettendo alla Salernitana di portare a casa punti pesanti. Il suo 2016 è stato da 9 in pagella: gol a raffica- alcuni di splendida fattura- lavoro sporco a servizio della squadra e quella capacità di accettare le critiche con umiltà che rappresenta dote rara nel calcio di oggi. 

Donnarumma 5+: se non è più il calciatore della passata stagione, le colpe vanno equamente divise. Sannino doveva ripartire dalla coppia gol dell'anno scorso, ma ha preferito stravolgere tutto pagandone le conseguenze in prima persona. Bollini non ha certo fatto meglio, schierandolo fuori ruolo e lasciandolo in panchina a favore di Joao Silva. Lui, forse distratto dalle sirene della A e da un rinnovo che tarda ad arrivare, non è certo stato impeccabile quando chiamato in causa. Il bottino, tuttavia, poteva essere corposo se gli arbitri non gli avessero annullato due gol validissimi. Quale il suo futuro? La società vuole tenerlo, la dirigenza ha rifiutato offerte da 900mila euro, ma restare a Salerno per scaldare la panchina non serve davvero a nessuno.

Caccavallo 6: vorrebbe spaccare il mondo, peccato non gli si dia la possibilità. Eppure, nei pochi sprazzi di gara che ha avuto a disposizione, ha dimostrato di poter essere un utile elemento per questa rosa. Trema ancora la traversa colpita ad Ascoli, splendido l'assist per Coda nel match con l'Entella

Improta 6,5: media tra il 7,5 delle prime settimane e il 5,5 della gestione Bollini. Del resto, dopo un anno di inattività, era quasi impossibile mantenere gli stessi ritmi. E' comunque tra i pochi a saper saltare l'uomo nell'uno contro uno creando superiorità numerica, un ragazzo di indiscutibile talento che può essere uno dei punti di forza della Salernitana del presente e del futuro

Rosina 7: per impegno e umiltà sarebbe da 10. Trovatelo, in Italia, un fantasista che si applichi in quel modo in fase di non possesso recuperando una media di quindici palloni a partita correndo a tutto campo. Non sono mancati anche gol ed assist preziosi, ultimo in ordine di tempo il cross al bacio per Busellato in quel di Avellino. E pensare che qualche genio del calcio ne chiedeva la cessione a gennaio: discutere Rosina significa aver visto un altro campionato

Joao Silva 4,5: bravo ragazzo, professionista serio, tanto impegno, fisico statuario, ma anche limiti tecnici evidenti ed innegabili e uno scarso feeling con il gol evidenziatosi anche nelle esperienze pregresse. Non può essere lui il sostituto di Coda...

Allenatori

Sannino 4,5: non era lui il principale problema della Salernitana, ma ha pagato per un carattere troppo "infuocato" e per un approccio con piazza e giornalisti quasi incomprensibile. La sua squadra non giocava male e non è stata messa sotto quasi da nessuno, ma nel calcio contano i risultati e non li stava ottenendo. Pessima la gestione Donnarumma, incomprensibile la posizione in campo di Rosina.

Bollini 5,5: presto per dare giudizi definitivi, ma ad ora lo score parla di tre sconfitte in quattro gare e di una serie infinita di gol subiti su palla inattiva. Ha carattere, grinta e potenzialità, ma deve capire che il modulo è secondario alle caratteristiche dei giocatori

Gaetano Ferraiuolo