Avellino

 

di Andrea Fantucchio

«E’ successo tutto così in fretta. Io e mia sorella ci siamo allontanati. Dopo qualche minuto lei se n’è accorta. E siamo tornati di corsa su quella panchina. Ma la borsa era già scomparsa! Sparita nel nulla! Con tutta quella gente non la ritroveremo mai. Ecco cosa ci siamo detti». Luca ci racconta la disavventura vissuta con la sorella ieri sera.

I due adolescenti si trovavano al corso di Avellino. Una passeggiata in centro per smaltire le abbuffate natalizie. E comprare anche qualche altro regalo in vista della Befana.

Ma qualcosa è andato storto. Erano seduti sulla panchina poco distante da una gioielleria del corso. Parlavano del più e del meno. Quale regalo comprare, dove andare più tardi, poi una distrazione di troppo.

Si alzano e vanno via. Quando la sorella di Luca si accorge di non avere la borsa è troppo tardi. Momenti di smarrimento.  Allertano i carabinieri.

Racconta Luca: «Lì dentro c’era di tutto. Documenti, il doppione delle chiavi dell’auto, cento euro. Senza contare che quella borsa era un regalo di Natale del fidanzato di mia sorella. Una sfortuna nella sfortuna».

I ragazzi hanno subito allertato i carabinieri e bloccato le carte di credito. Mentre intorno si creava una piccola folla. Complice anche la presenza degli agenti.

Luca racconta la svolta: «Mentre cercavo di calmare mia sorella, ecco che squilla il cellulare. E’ mia madre. Pensavo già alle sue urla quando le avrei raccontato la nostra disavventura. Ma sapeva già tutto. Una signora si era presentata a casa nostra con la borsa di mia sorella. All’interno ogni cosa al suo posto: documenti, chiavi, persino i contanti. Non potevo crederci».

E invece la signora Marianna Borriello ha fatto proprio così. Dopo aver ritrovato la borsa si è recata alla caserma dei vigili urbani. Ma l’ha trovata chiusa. La Borriello non si è persa d’animo. Dopo aver dato un’occhiata ai documenti, ha ritrovato l’indirizzo di Luca e la sorella. E si è presentata a casa loro con la borsa.

Un gesto davvero bellissimo e inaspettato.

Racconta Luca: «La signora Marianna Borriello è stata straordinaria. L’ho ringraziata mille volte. Ma mi sembrava giusto dare eco alla sua storia. Per questo ho contatto Ottopagine».

Noi abbiamo accolto volentieri la richiesta di Luca. Un bel lieto fine che ci regala anche un utile esempio di educazione civica. Ci complimentiamo con la signora Borriello per il suo gesto. Gentilezze come la sua sono piccole luci troppo spesso offuscate da cinismo e indifferenza. Luci delle quali ogni comunità ha bisogno per sopravvivere.

Ottopagine ti invita a fare come Luca. Segnalaci disservizi e storie che consideri interessanti.

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