Alessandro Landi, 36enne arrestato a settembre durante il blitz antidroga “Italo”, la notte scorsa è stato trovato morto nel bagno della sua cella, a Fuorni. Si trovava seduto sul wc, riverso su se stesso, già cadavere, inutile ogni tentativo di soccorso, a trovarlo l’agente di turno durante un controllo. La salma è stata poi traferita presso l’obitorio dell’ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno.
Secondo la versione ufficiale si tratterebbe di infarto, i familiari però non credono a questa ipotesi, intanto la salma è ora a disposizione della magistratura, solo un’inchiesta potrà face luce sulla vicenda. Landi era in attesa di un processo, era sposato e aveva un bimbo di 10 anni.
Redazione Salerno