Roberto Cardinale è doppio ex di Salernitana e Perugia. Abbiamo intervistato il difensore centrale, attualmente in forza alla Polisportiva Santa Maria 1923 (Eccellenza campana), in vista della gara di venerdì all'Arechi.
Hai giocato in tre diversi momenti della tua carriera con la maglia granata: tracciaci un bilancio della tua esperienza
"Il momento più emozionante è stato senza ombra di dubbio l'esordio in B a 17 anni. È stato un piccolo miracolo sportivo, specie in considerazione del fatto che allora era più difficile emergere per un giovane. Oggi, invece, le regole fanno sì che gli atleti meno esperti abbiano più chances di essere lanciati in prima squadra. Ricordo con particolare emozione i derby giocati contro Avellino e Napoli, ma, in generale, conservo un ottimo ricordo dei trascorsi alla Salernitana. I tifosi mi hanno sempre riconosciuto attaccamento alla maglia, dedizione e professionalità. Ci sono stati anche momenti meno positivi, ma è difficile vivere un'annata che ti vada a gonfie vele dall'inizio alla fine. Salerno non è seconda a nessuno".
Cosa ci dici del periodo vissuto a Perugia?
"Lì ho fatto l'esordio in A, durante un Siena-Perugia. Ho avuto difficoltà a ritagliarmi spazio in quanto ero chiuso nel mio ruolo da calciatori del calibro di Fresi, Di Loreto e Zè Maria. Ringrazio mister Cosmi per la chance che mi ha dato. Purtroppo ho giocato poco anche in virtù della situazione di classifica deficitaria".
Quali sono stati i calciatori più forti con i quali hai giocato a Salerno?
"Ce ne sono stati diversi: citerei Lorieri, Mancini, Vannucchi, Di Michele, Fusco, Soligo e Di Napoli".
Hai segnato il più classico dei gol dell'ex in un Salernitana-Perugia 2-2: è stato uno dei tre gol realizzati in maglia granata...
"Sì, ho segnato di testa il gol del definitivo pareggio sugli sviluppo di palla inattiva. In maniera simile ho fatto gol sotto la Curva Sud in una gara col Taranto decisa, poi, da una magistrale punizione di Arturo Di Napoli. Ho messo a referto la terza marcatura in una gara contro il Manfredonia".
Di cosa ti occupi attualmente?
"Gioco nella Polisportiva Santa Maria 1923, società sportiva di Santa Maria di Castellabate. Con il presidente Tavassi, persona genuina e competente, ho intrapreso un bel percorso nel calcio giovanile, allenando i Pulcini. La società è seria ed i frutti dei sacrifici profusi sono sotto gli occhi di tutte: molte squadre giovanili occupano le prime piazze nelle rispettive classifiche. Inoltre sono impegnato in un progetto sullo sport che sta avendo successo presso le scuole primarie".
Corrado Barbarisi