Salernitana-Perugia non sarà mai una partita come tutte quante le altre. Dallo scioglimento del gemellaggio all'invasione di campo passando per l'eurogol di Perpetuini e l'esonero di Ammazzalorso: sono davvero innumerevoli le curiosità relative ad un match che ha sempre divertito ed appassionato le rispettive tifoserie. Protagonista assoluto, negli anni '90, è stato Marco Di Vaio, indimenticato bomber che seppe regalare sei punti fondamentali alla Salernitana riconquistando il pubblico dell'Arechi. Nella stagione 1997-98, quella della storica promozione in serie A, granata e biancorossi si sfidarono dinanzi a 25mila spettatori, capaci di inscenare una meravigliosa ed ironica coreografia contraddistinta da un messaggio di sfottò contenuto nel tradizionale "Bacio Perugina". Sul campo la Salernitana di Rossi dominò per tutto il primo tempo, colpendo un palo e fallendo tre occasioni limpide da gol, ma nel finale un legno di Pandolfi fece tremare la curva Sud e quel Daniele Balli per il resto inoperoso. Nella ripresa, dopo un assedio di venti minuti, ci pensò Marco Di Vaio a togliere le proverbiali castagne dal fuoco battendo per due volte un Pagotto non irresistibile e beffando un giovanissimo Materazzi, leader difensivo di una squadra che si arrese alla futura capolista.
Nel 1998, in serie A, furono "Scene da Oscar" per i 32mila dell'Arechi, vero e proprio dodicesimo uomo in campo capace di lasciare a bocca aperta i tantissimi tifosi giapponesi presenti in tribuna per ammirare Nakata. Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, nella ripresa la Salernitana salì in cattedra trascinata da un Di Michele stellare e da una difesa finalmente imperforabile. Dopo aver sbagliato l'impossibile (tra i mugugni di un pubblico che, per la prima volta, gli riservò qualche fischio forse ingeneroso), ci pensò ancora una volta Di Vaio a battere Roccati sancendo un 2-0 meritatissimo, ma che a fine stagione non fu sufficiente per evitare la retrocessione. Da brividi le lacrime di Delio Rossi, in visibilio per la seconda vittoria interna consecutiva e per la prestazione positiva della squadra. Ricordi indelebili, due partite vietate ai deboli di cuore e che regalarono emozioni straordinarie.
Gaetano Ferraiuolo