Da Sauro Massi a Marco Paoloni, da Felice Evacuo ad Andrea Signorini fino a giungere a Cristian Altinier e Fabrizio Melara. Benevento-Pisa è tutto questo e anche di più. Dieci partite di campionato, un bilancio favorevole al Benevento (4 vittorie, 4 pareggi, 2 sconfitte), insieme a storie semplici o di ordinaria follia da ricordare e raccontare. A cominciare da quella vittoria dell’8 aprile del ‘79 siglata dall’aretino Sauro Massi contro l’allora capolista del torneo: successo prestigioso, uno degli ultimi conseguiti al vecchio Meomartini che stava per andare in pensione e lasciare il passo al nuovissimo impianto di contrada Santa Colomba. A prescindere dalla stadio dove s’è giocato, il Sannio è stato sempre avaro di soddisfazioni per i pisani che qui hanno colto un pareggio su cinque partite, perdendo tutte le altre. 20 marzo 2011, vincono ancora i giallorossi, ma accade di tutto e di più nella sfida coi pisani. Segna Evacuo e si sfoga platealmente con chi in tribuna lo aveva contestato. Para, e tanto, Marco Paoloni in quella che la Procura di Cremona inserisce tra le partite truccate dallo stesso portiere romano. Chi assiste alla partita stenta a credere che il portiere abbia giocato sulla sconfitta della sua squadra, tante sono le parate che effettua per evitare che il Pisa pareggi: misteri di un ragazzo che ha rovinato la sua carriera sull’altare delle scommesse. L’anno successivo inizia l’era Altinier: le due vittorie, quella dell’11 marzo 2012 e quella del 16 dicembre dello stesso anno (campionato successivo) portano soprattutto la sua firma: un gol nel 2 a 0 del 2011/12, doppietta nel campionato successivo (2-1). Fino a giungere all’ultima sfida temporale al Ciro Vigorito l’8 novembre 2013: 1 a 1 dopo un bel po’ di occasioni sprecate, il gol de vantaggio di Caputo, il pareggio al 90’ di Montiel, l’espulsione del “pisano” Signorini nel recupero ad opera del fischietto molisano Cifelli. La storia delle sfide tra Benevento e Pisa si chiude all’Arena Garibaldi il 16 marzo del 2014: il Benevento di Brini va sotto di due gol e sembra dover soccombere, ma prima Guerra di testa e poi Fabrizio Melara all’ultimo alito di partita riequilibrano le sorti dell’incontro. Si chiude col sigillo di un giallorosso che sarà in campo anche domani sera. Un segno…?
f.s.