Salerno

"Dobbiamo giocare contro due avversari: il Perugia e la classe arbitrale". E' stata questa una delle frasi più gettonate sul web e durante le interviste realizzate in settimana dalla nostra redazione che, girovagando tra i club, ha avuto modo di tastare con mano il clima di malcontento che si respira negli ambienti sportivi salernitani a causa di una serie di arbitraggi negativi e penalizzanti. Ormai da tre stagioni a questa parte, la Salernitana è tra le squadre più danneggiate in assoluto e anche il derby di Avellino è stato deciso da molti episodi che il designatore Farina, evidentemente, non ha poi giudicato in modo così negativo. Del resto Serra (quello che non vide il rigore solare a Bari) è tornato regolarmente in campo dopo 15 giorni proprio mentre a Salerno invocavano una sorta di stop punitivo e prolungato. 

Oggi toccherà ad Aureliano, fischietto molto apprezzato in cadetteria, ma che spesso è incappato in giornate negative quando ha incontrato la Salernitana. L'anno scorso, tanto per fare un esempio, furono almeno 5 gli errori commessi durante la sfida col Pescara, tutti particolarmente gravi. Nel dettaglio:

-mancata espulsione al portiere Fiorillo dopo 5 minuti per fallo su Donnarumma che stava calciando verso la porta vuota

-penalty solare non concesso alla Salernitana sul risultato di 1-0

-primo gol irregolare degli ospiti per fallo di mano di Lapadula

-secondo gol irregolare degli ospiti per fallo di Lapadula su Bernardini

-ingiusta espulsione di Empereur per un fallo a metà campo e a tempo scaduto

Una performance da 4 in pagella, mezzo voto in più nella sfida salvezza contro il Livorno che, ahinoi, usufruì di un rigore inesistente che, fortunatamente, non cambiò le sorti di una partita che la Salernitana chiuse in 10 per l'espulsione di Odjer. Quest'anno, invece, fu proprio Aureliano a non vedere che un pallone calciato- male- da Donnarumma aveva varcato interamente la linea della porta del Pisa, una svista che è costata 2 punti. Oggi dovrà dimostrare di meritare la fiducia della Federazione, nella speranza che le direzioni di Serra, Saia e Abisso restino soltanto lontani ricordi.

Gaetano Ferraiuolo